Per esigenze logistiche l’altro giorno ho avuto la necessità di lavorare presso McDonald’s. Dunque per evitare il traffico di ritorno verso il mio ufficio ho deciso di fermarmi all’interno di un esercizio commerciale della nota catena di fast food.

Ho trasferito quindi armi digitali e bagagli nel ristorante della grande M gialla (o dei due archi)

Mai scelta fu più azzeccata perché l’esperienza di utilizzo di un WiFi gratuito, aria condizionata correttamente settata, e non ultimo la possibilità di sorseggiare mi una coca zero mi ha portato ad un livello di produttività che ormai stenta a esserci nelle quattro mura di un ufficio; eggia!

Pur essendo un luogo aperto al pubblico l’isolamento che si riesce ad avere nei pomeriggi lavorativi all’interno di una catena di ristoranti McDonald’s è tanto elevata quanto la produttività che si riesce ad ottenere (fermo restando di riuscire a trovare il vostro posticino tattico)

Modello interessante che naturalmente non scopro io ma che da di è il fulcro fondamentale per cui Starbucks funziona. La catena di caffetterie più famose al mondo sappiamo tutti non essere il luogo perfetto per assaggiare un caffè, soprattutto per noi italiani che siamo così esigenti in materia, ma è certamente il luogo prediletto per una esperienza di relax e di lavoro che difficilmente la si può trovare nelle classiche caffetterie all’italiana: Lo so è un duro scoglio da superare soprattutto perché siamo tutti figli del caffè espresso, preso al volo al bancone.

Purtroppo dobbiamo dirlo gli americani in questa settore ed in questa tipologia di ristoranti la fanno da padrone, e forse, tralasciando gli stereotipi, devono essere usati come esempio.

Un consiglio quindi se avete la necessità di lavorare col vostro portatile o tablet e non volete perdere tempo all’interno di code chilometriche per tornare in ufficio, soprattutto se vivete, nei centri delle grandi città, fermatevi al primo McDonald’s o Starbucks iniziate a lavorare. Vi migliora la qualità della vita e del vostro lavoro.

Fidatevi!