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Gemini 4 Argon, Google presenta il nuovo modello AI per attività complesse

Google ha annunciato Gemini 4 Argon, un nuovo modello di intelligenza artificiale progettato per affrontare attività professionali articolate, dalla programmazione alla ricerca aziendale, fino alla sicurezza informatica. Il sistema è pensato per mantenere il ragionamento su processi lunghi e composti da più fasi.

Un modello pensato per il lavoro professionale

Gemini 4 Argon punta soprattutto su software engineering, analisi finanziaria, attività legali, ricerca documentale e scrittura professionale. Secondo Google, il modello può gestire flussi di lavoro complessi nei quali è necessario analizzare molte informazioni, prendere decisioni progressive e produrre un risultato coerente.

Il nuovo sistema viene già utilizzato internamente da migliaia di dipendenti Google per attività come il debugging, la migrazione di grandi basi di codice e la progettazione di algoritmi. L’obiettivo è trasformare l’intelligenza artificiale in un supporto operativo per professionisti e aziende.

Finestra di contesto da un milione di token

Una delle principali novità riguarda la disponibilità di una finestra di output fino a un milione di token, un limite significativamente superiore ai 64.000 token indicati per la generazione precedente. Questa capacità permette di affrontare progetti più lunghi, documenti estesi e processi articolati senza interrompere continuamente il lavoro.

La gestione di grandi quantità di informazioni dovrebbe risultare utile, in particolare, per l’analisi di contratti, bilanci, archivi tecnici, repository software e documentazione aziendale. Il modello può inoltre combinare testo, immagini, grafici, video e documenti all’interno dello stesso flusso di lavoro.

Prestazioni nella programmazione

Google presenta Gemini 4 Argon come un modello particolarmente efficace nello sviluppo software. Il sistema avrebbe raggiunto il 77,9% nel benchmark DeepSWE v1.1, una valutazione dedicata alle attività di ingegneria del software nel mondo reale e ai processi di lunga durata.

Il modello può essere impiegato per individuare errori, proporre correzioni, comprendere grandi codebase e assistere nelle migrazioni tecnologiche. La promessa non riguarda quindi soltanto la generazione di singole righe di codice, ma la capacità di seguire interi progetti con numerosi passaggi collegati tra loro.

Applicazioni nella sicurezza informatica

Un altro ambito centrale è la cybersecurity. Gemini 4 Argon è stato addestrato per individuare, verificare e correggere vulnerabilità critiche nei software, con l’obiettivo di aiutare i difensori a rispondere più rapidamente alle minacce.

Per il momento, Google sta distribuendo il modello a un gruppo selezionato di esperti di sicurezza informatica attraverso il programma Fairwind. La scelta di procedere in modo graduale riflette la necessità di valutare attentamente i rischi legati a un sistema capace di operare su vulnerabilità e infrastrutture digitali.

Accesso iniziale e prezzo

Google prevede un rilascio progressivo, iniziando dai tester autorizzati e dai professionisti della sicurezza. In seguito, Gemini 4 Argon dovrebbe arrivare agli sviluppatori, alle imprese e agli utenti attraverso i clienti API a pagamento e gli abbonati Google AI Ultra.

Il prezzo introduttivo annunciato è di 2 dollari per un milione di token in ingresso e 10 dollari per un milione di token in uscita. Dopo la fase promozionale, le tariffe dovrebbero salire rispettivamente a 4 e 20 dollari per un milione di token, mentre i token di input memorizzati nella cache avranno uno sconto del 95%.

Google punta su un rilascio controllato

L’azienda ha sottolineato che un modello con capacità così avanzate richiede test approfonditi e sistemi di protezione adeguati. Google sta quindi collaborando con tester selezionati e partecipa ai processi volontari statunitensi per la condivisione anticipata dei modelli di frontiera.

Gemini 4 Argon rappresenta la nuova scommessa di Google sugli agenti AI capaci di gestire attività professionali lunghe, complesse e sempre più autonome.