Per diletto e per curiosità ho avuto modo in questi ultimi giorni di testare la possibilità di utilizzare una connessione 4G al posto della mia ADSL.

L’ho fatto non usando una semplice chiavetta usb, ma mettendo in piedi una rete mobile sfruttando un piccolo router 4G collegato via usb ad un PC sfruttando la funzione condivisone di internet di Windows così da creare un ponte verso il mio caro vecchio router WiFi ADSL.

Attraverso il sistema di condivisione delle connessioni di Windows, come detto, ho potuto collegare il router 4G da USB alla porta Ethernet in modo da sfruttare questa tipologia di connessione a internet cosi da far sembrare al mio router WiFi adsl che ci fosse collegato un altro router già connesso ad internet.

Un sistema che mi ha permesso di non stravolgere tutte le impostazioni di rete in modo da mantenere la connessione attiva in tutti device di casa

Il risultato è stato quindi un sistema perfettamente funzionante con cui tutti i device si sono connessi ad internet senza una minima modifica poiché il ponte tra la connessione internet e la WiFi di casa è sempre stato il router stesso, cioè quello che gli apparati hanno sempre “conosciuto”.

Ma come sono andate le cose?

Il risultato finale del mio test è stato buono ma non ottimo seppur sia stato possibile navigare in tutta scioltezza attraverso la rete internet passando dal piano mobile della connessione con velocità praticamente uguali alla mia ADSL di casa. I dolori, infatti, sono cominciati quando sono iniziate le vere verifiche degli andamenti di tutti gli oggetti della cosiddetta Internet of Things di cui fanno parte la mia telecamera esterna il sistema di riscaldamento e le luci interconnesse via WiFi.

Questi ultimi oggetti se pur funzionando perfettamente anche utilizzando una connessione 4G, solo nel momento in cui nella rete erano presenti device come smartphone e computer che si occupavano di tenere attiva la linea, sono risultati efficienti.

Seppur da mio controllo specifico la connessione 4G non si è mai scollegata durante tutta la giornata ho potuto verificare che la mancata presenza di almeno un device che tenga attiva la connessione ha provocato un distaccamento di tutti gli oggetti collegati alla rete non permettendo quindi di usare un punto di accesso 4G in casa.

La conclusione mi porta a dire che l’utilizzo di una connessione mobile per la navigazione attraverso internet in casa è ottimamente possibile solo se all’interno di quest’ultima non ci sono sistemi che debbano dialogare continuamente con la rete per lavorare in piena autonomia.

Il futuro è il 5G

Questo non vuol dire che il futuro è ancora legato ad una connessione ADSL attraverso il filo ma è necessario improntare una verifica delle proprie esigenze prima di prendere qualsiasi decisione legata la modalità di connessione.

Con l’arrivo delle nuove reti 5G questi periodi di latenza e di mancata connessione dovrebbero sparire poiché è proprio su questa base che la nuova infrastruttura di rete viene concepita e creata.

Del 5G infatti non si parla di un vantaggio in termini di velocità ma soprattutto in termini di stabilità e velocità di risposta della connessione, terreno ideale delle IoT.

Attendiamo con ansia dunque l’arrivo del 5G oggi più che mai atteso per tutti coloro che già oggi utilizzano le nuove tecnologie che mettono al centro gli oggetti collegati in rete i cosidetti Internet of Things.