Tesla Model 3 è sempre al centro di mille vicende che passano dalla sua produzione all’arrivo nei mercati.

Oggi questa berlina è ancora al centro dell’attenzione diventando forse suo malgrado quella che potremmo definire una testa di ponte verso nuovi obiettivi che sembrano oggi cominciare ad interessare agli hackers (o meglio crackers).

I suoi sistemi infatti verranno messi a dura prova dai programmatori che parteciperanno al contest del famoso Pwn2Own, già autore di diversi attacchi, uno fra tutti lo sblocco degli iphone.

Un momento che segna quello che possiamo definire un nuovo inizio verso un obiettivo, quello delle auto a guida autonoma, che sarà da qui al futuro vero oggetto di attacchi da parte di persone più o meno malintenzionate.

Se la Tesla Model 3 è oggi oggetto di un contest specifico, quale sarà il prossimo vero obiettivo degli hackers?

E soprattutto saranno pronte le case automobilistiche?

Difficile dirlo anche se il recente passato ci dice come tanti degli oggetti IOT (Internet of Things) che sempre di più ci troviamo in casa sono spesso oggetto di attacchi incontrollati, soprattutto per la negligenza da parte dei produttori a fornire software con livelli adeguati di sicurezza.

Se nella propria casa tal volta si può soprassedere sul fatto di una mancanza di protezione adeguata, in auto come possiamo immaginare questo non può assolutamente succedere.

La speranza rimane quella che le case automobilistiche da subito prendano in mano il problema della sicurezza dei software installati nelle proprie auto; Ma di questo fatto purtroppo nutro molti dubbi