La tecnologia come sappiamo avanza a passi da gigante e uno degli step più importanti che vedono coinvolte le intelligenze artificiali dei migliori produttori di software è quello legato alla traduzione simultanea.

Google, Apple, Microsoft e Amazon, giusto per citarne alcune, sono molto più che attive nel settore di quanto si pensi. Servizi come Google Translate, che tutti usiamo, sono sono la punta dell’iceberg di ciò che sta arrivando.

Le società di tecnologia propongono le proprie idee e le tecnologie che già oggi sono sulla via diventare una realtà nella traduzione simultanea.

Software dedicati e assistenti vocali possono sempre di più accompagnare le persone verso una sistema di traduzione automatizzato ed in realtime.

La tecnologia c’è e si sta affinando sempre di più tanto da diventare, ne sono certo, una realtà consolidata entro pochi anni: possiamo dire che siamo agli ultimi dettagli prima di un debutto definitivo di massa.

Robot dedicati alla traduzione, intesi come sistemi di software automatizzati, arriveranno presto presso le nostre case ed i nostri uffici, saranno presenti con noi nei nostri viaggi e nelle conversazioni non solo di lavoro ma anche del tempo libero.

Ma dobbiamo ancora studiare le lingue quindi?

Per rispondere a questa domanda potrei potrei mettere sullo stesso piano quanto sta avvenendo in termini di innovazione con quello che mi capitava durante i miei studi di ragioneria: studiare la partita doppia se poi sarà un programma gestionale a fare tutto.

Sempre pensando a quei tempi non posso che riportare quanto mi dissi un mio professore: fai fare lo sporco lavoro al computer ma in cabina di regia devi esserci tu sapendo benissimo come funziona il tutto.

Ha senso quindi investire il proprio tempo e denaro nell’imparare nuove lingue?

Parafrasando quando detto sì potrebbe dire che sapere le lingue è un dovere, un piacere ma forse sempre di meno una necessità, capire le regole del gioco è però ancora fondamentale; e soprattutto avere in mano le chiavi del sapere linguistico non può che avere un vantaggio sia personale, diretto e vivo.