Come sappiamo la scelta di uno Smartphone passa attraverso la selezione di diversi parametri che vanno dalla scelta nel sistema operativo, dalla grandezza dello schermo, dalla capacità della fotocamera, e dalla capacità di memoria (giusto per citarne alcuni)

Poi per i più smanettoni esistono altri parametri che vanno ad incidere sulla scelta device come per esempio la capacità della memoria RAM, la grandezza della batteria e non per ultima la potenza del processore installato.

Tutti tutti questi valori sono naturalmente i più importanti da tenere in considerazione, anche se oggi non sono però gli unici. Dicendo questo non mi riferisco ad altre caratteristiche tecniche, ma piuttosto a valori, non direttamente considerati, ma che sempre più produttori tengono in considerazione nella costruzione del proprio prodotto. Parametri legati all’ambiente, al riciclo ed alla salute dell’utente.

Tra questi ultimi c’è il valore SAR (Specific Absorption Rate) che ci indica l’assorbimento energetico delle radiazioni del telefono sul nostro corpo entro un certo periodo di tempo. Anche se scientificamente non c’è ancora una correlazione diretta tra un alto valore di Sar e insorgenza di cellule tumorali, è comunque un valore da considerare nella scelta del proprio cellulare.

Ecco un nuovo schema aggiornato che mette in evidenza gli smartphone ancora in commercio con il livello di Sar:

Come possiamo vedere lo smartphone in commercio che emette più radiazioni tra quelli indicati è lo Xiaomi Mi A1 ed a seguire tutti gli altri, più o meno in ordine di uscita sul mercato. Una situazione che denota come ad avanzare della tecnologia questo valore diminuisce confermando quindi quanto detto riguardo all’attenzione delle aziende produttrici sulla qualità dei prodotti immessi sul mercato.

La difficoltà è andare oltre le caratteristiche classiche

Il vero ostacolo ora è far capire alle persone l’importanza di valutare altre caratteristiche oltre a quelli classiche. Oggi si parla di SAR ma domani potrebbe essere un nuovo valore, magari nascosto ma altrettanto importante.

Una spinta importante non può anche questa volta che essere data dai produttori, soprattutto quelli più rinomati ed importanti; Quelli che sono già una guida non solo per il consumatore ma anche per i concorrenti.

È auspicabile quindi un rafforzamento verso una comunicazione diversa e più articolata che possa ascoltare anche queste esigenze per un salto di qualità

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