Prendete una idea tanto nuova che deve essere a ragione una rivoluzione. Portatela ai massimi livelli e distribuitela massivamente in tutto il mondo.

Quando l’asticella si alza non c’è beta test che possa reggere all’urto e se questo aspetto riguarda migliaia, anzi milioni, di distribuzioni ecco che il problema si complica.

La domanda che ci si pone é questa: ma ne vale la pena?

Google Stadia é il nuovo servizio di game in streaming che sta semplicemente rivoluzionando il mercato. Addio computer, Addio console e benvenuto futuro del gioco fatto da un semplice Joypad con una connessione ad internet, da usare solo tramite un semplice dispositivo di connessione come un Chromecast, una Smart tv, o uno smartphone. giocare online con titoli potenti ed incredibili senza avere larhdare necessario e senza bisogno di comprarlo: fa tutto il server, niente dvd o installazioni, niente download. Nulla.

Se questa non è rivoluzione? Ed allora se si alza l’asticella é più che naturale che diversi tipi di problematiche possono insorgere, con la pazienza degli utenti più Smart che proprio perché Eary-adapter devono un po’ digerire il boccone amaro. Ma perché tutto ciò?

Tutto subito e con bug perché arrivare prima é fondamentale!

I numerosi bug dei prodotti rilasciati dai produttori sono tanto più numerosi quanto più quel determinato servizio é innovativo. Ma il tempo per adeguati test non c’è, e neppure aver ampliato la base dei beta tester ad utenti da tutto il mondo non sembra veramente aver risolto il problema.

La velocità con cui le novità nel settore tecnologico (e non solo) devono essere rilasciate per aggredire il mercato non permettono un vero controllo sul corretto funzionamento del prodotto o del servizio, quindi la soluzione adottata dai produttori é lasciare agli utenti finali il vero test.

Ma come accaparrarsi i favori del mercato costretto sempre a diventare succursali del collaudo?

Se i veri beta tester sono oggi gli utenti finali per quel contraltare quest’ultimi sono disposti a pagare per poi diventare controllori finali? Ma ovvio: l’esaltazione di avere in anteprima funzionalità innovative!

Ecco quindi creato il circolo vizioso per cui i nuovi prodotti hanno la necessità di essere rilasciati con funzionalità sempre più innovative, portando però con se maggiore probabilità di presenza di bug.

Google Stadia é solo uno dei numerosi esempi di questo trend che non sembra al momento trovare soluzione. Ma siamo veramente sicuri di volerla trovare? Siamo sicuri di non volere più quell’effetto WoW?