Avete presente una cosa piccola, che forse così dovrebbe rimanere, ed invece cresce talmente tanto da diventare quasi incontrollabile? Oppure che sia diventata così grande per cui tutti hanno l’interesse che non vada a sbattere?

E’ quello che succede a tutte quelle attività che crescono così velocemente da non potersi fermare. Esattamente come un treno in corsa.

Diventano così grandi da non potersi fermare a patto di non dover perdere parte ormai grande delle proprie risorse, andando anche a scapito della ideologia portata avanti nel tempo.

Il termine Top Big to Stop si può oggi andare ad applicare a tutte quelle aziende del mondo IT e Online che partite in un modo, da start-up, sono nel tempo diventate qualcosa d’altro. Cresciute a dismisura da non potersi fermare perché incubatori non solo di aspettative ma di ingenti investimenti da parte di venture capitalist e non solo.

Ecco dunque che determinati business vengono intercettati da pochi attori protagonisti che visto la grandezza ormai ottenuta sono gli unici a cui viene dato vero mandato verso una crescita controllata ed indicizzata, laddove anche se il principale business non ricalca esattamente ci che era nel principio.

Ma non è il migliore che vince?

Nelle ideologie iniziali di liberismo della Rete, e nelle speranze di tutti gli utenti questo non può che la vera aspettativa. La realtà ci dice invece altro, ovvero che non sempre i migliori vincono, ma così come nella realtà di tutti i giorni, spesso a vincere sono gli interessi ed i capitali su cui questi ultimi vengono puntati.

E’ da sapere quindi che quel particolare servizio che tutti i giorni usiamo online non è necessariamente il migliore, ma è quello che è saputo meglio intercettare gli interessi non solo dagli utenti ma soprattutto degli investitori.

Too Big To Stop, Too Big To Fail