Estrapolando un mitico dialogo tra il Merovingio, Neo e Morpheus nel secondo episodio della Trilogia di Matrix:

Morpheus: Tutto comincia però con una scelta.
Merovingio: No. Errore. La scelta è solo un’illusione creata e posta tra chi ha potere… e chi non ne ha.

La scelta quindi non è qualcosa di democratico ma è qualcosa di già deciso che viene sottoposto a tutti in modo da creare una illusione di libertà ma che nella realtà si traduce nel il potere finto per cui se hanno a disposizione poche opzioni tra cui selezionare.

Chi hai il potere?

Il potere non deve essere necessariamente imposto dall’alto ma può anche derivare dal popolo o dagli utenti con le loro azioni e le loro preferenze che nel tempo decidono cosa devi sopravvivere e cosa deve morire.

Riportando il tutto nella realtà nella realtà di oggi di internet e della tecnologia necessaria ad un accesso più semplice e veloce all’interno di questo enorme bacino di informazioni: La scelta è dettata dalla facilità di utilizzo per cui gli utenti indirizzano le proprie energie e bisogni laddove trovano più facilità di interazione.

Sappiamo tutti che internet ora è qualcosa di diverso rispetto all’idea democratica iniziale per cui qualsiasi soggetto all’interno della rete aveva pari poteri ed opportunità. In senso assoluto questo assioma continua ad esistere per cui qualsiasi persona o attività che vuole promuoversi e crescere all’interno di Internet a tutti gli strumenti necessari per farlo sia sul piano tecnologico che pratico.

Nella realtà oggi internet è una rete per cui pochi grandi Player detengono il potere e convogliano su di sé molte delle risorse avendo un controllo costante e continuo di tutto ciò che traffica in rete. Questi stessi giganti hanno i mezzi economici per creare strutture e piattaforme su cui basare il proprio business e convogliare al suo interno risposte alle necessità degli utenti. Gli stessi spesso non hanno nessuna intenzione di farsi una concorrenza diretta ritagliandosi all’interno del mercato un proprio bacino da cui attingere le risorse del proprio business.

Seppur nel merito è apprezzabile la volontà di garantire una pluralità nell’offerta è quantomeno necessario ragionare sul fatto che una vera alternativa non esiste per cui la scelta non c’è. chi sviluppa le piattaforme ha tutta l’intenzione di concentrare all’interno della propria offerta l’utente che poi la utilizzerà nel tempo ma è anche chi produce la piattaforma che non hai interesse a disperdere le proprie energie concentrando anche se l’offerta e quindi direttamente limitando la scelta.

La necessità non è avere la finta scelta ma una tecnologia che sia migliore dell’altra

Un legame tra produttore, sviluppatore e utente che può essere scardinato Nel momento in cui le risorse finanziarie derivanti da queste imposizioni siano direttamente utilizzate per creare nuove tecnologie che non siano però alternative ma che siano per è proprio novità sia nell’esperienza che nell’uso.