Come direbbero gli americani raggiunto il traguardo di 1 bilions di utenti, in un italico commestibile: 1 miliardo di utenti

La piattaforma creata per essere una applicazione per fare e condividere fotografie belle, ed alla portata di tutti , grazie ai tanti filtri disponibili è oggi uno dei Social Network di riferimento a fianco del cugino Facebook (tutti e due sono sotto il dominio di Mark Zuckerberg)

Un traguardo storico che va oltre il numero generato ma è da intendere come una vera e propria escalation verso il successo che sembra inarrestabile. I dati ci dicono infatti che Instagram ha una crescita molto più veloce di tutti gli altri social network soprattutto nelle fasce d’età più giovani, quelle per cui Facebook è ritenuto i social della mamma o della zia, e dove le interazioni sono soprattutto limitate tra utenti con uno stretto legame tra loro.

Instagram lo sappiamo è una piattaforma facilissima da utilizzare Dove la fotografia rimane sempre al centro e dove con pochi tag è possibile costruire un discorso sensato. Per non parlare delle storie, funzionalità rubata a Snapchat, e che qui ha trovato la sua naturale evoluzione.

Sono proprio le storie che registrano il più alto incremento di utilizzatori ( Non a caso verranno introdotte a breve novità proprio in questa funzionalità: IGTV) diventando di fatto il vero e proprio passatempo di lettura da parte degli utenti all’interno di Instagram non solo per seguire i propri amici ma anche per seguire tutto quello che fanno i propri idoli, per esempio.

Sono proprio le storie che da qui al prossimo futuro diventeranno protagonisti anche all’interno di campagne di marketing dove gli utenti si abituano a scorrere le informazioni non per orizzontale Come si fa normalmente nel Feed del proprio profilo ma in maniera orizzontale, velocemente ed in maniera immediata. Una manna dal cielo per i giovani.

Instagram è informazione anche come Twitter, ti collega agli amici come Facebook, è una TV di storie come YouTube e crea interazione come Snapchat.

Un mix di elementi che lo fanno diventare il social network di fatto più interessante facendo anche perdere quote alla concorrenza anche per la cosa più importante: ovvero che è bello.