Oggi 14 gennaio 2020 Microsoft segna la fine di Windows 7 per quanto riguardano gli aggiornamenti gratuiti e la sua assistenza. Rimarrà arrivo il programma di assistenza per le aziende, a pagamento.

Dopo anni ed anni di proliferazione sul mercato il vero e unico successore di Windows Xp deve cedere il passo a Windows 10. Non ci sono storie (e menomale).

Questa decisione di Microsoft interessa oggi una fascia di circa il 20/25% di utilizzarli globali nel mondo che da subito devono fare i conti con il fatto di avere un sistema che non verrà aggiornato dalla società di Redmond.

Non un male ma una vera occasione per abbandonare definitivamente un sistema, che seppur ottimale, non può essere la base di utilizzo dei propri Pc, nel 2020. Non tanto per il Sistema Operativo in quanto tale ma per tutto quanto ci ruota attorno.

Aggiornare gli utenti prima che il sistema

Il vero problema infatti non è legato agli aggiornamenti di Windows 7 ma della negligenza degli utenti che lo utilizzano. Spesso i propri computer con questa versione di Windows hanno al loro interno antivirus non aggiornati, applicazioni non evolute e programmi che da anni non vedono un update.

Allo stesso tempo però gli stessi utenti utilizzano password, accedano a banche online ed effettuano operazioni personali che mettono a serio rischio non solo la privacy ma i propri dati personali.

Smettere di pensare come Windows 7

Per questo motivo la campagna che deve essere affrontata nel sensibilizzare l’utente non è solo quella di cercarsi un altro sistema operativo, tipo Windows 10, per restare nell’ambito, ma è quella di smettere di pensare come Windows 7.

Windows 7 nasce con l’idea di essere una perfetta piattaforma offline che si collega online, mentre un sistema moderno è sempre di più una piattaforma online che può funzionare (non al meglio) anche offline.

Avere il proprio mondo sul web ed interfacciarsi con un sistema obsoleto non solo crea un perimetro di rischio superiore ma non permette di sfruttare a pieno tutte le funzionalità che le tecnologie oggi ci fanno. È come se tutti noi volessimo usare tutti gli strumenti online con un 3310 modificato e rattoppato nel tempo

Non facciamo i Nokia

Abbandonare Windows 7 vuol dire fare ciò che con il proprio smartphone si fa da sempre: pensare online per stare online.