Arm, Arm, sempre più Arm! É questo il vero motto che i produttori di device sembrano canchicchiare all’unisono quando si parla di prodotti destinati al grande pubblico. Processori con una architettura tale da offrire oggi prestazioni paragonabili a classici processori su base x86/x64 ma dai consumi nettamente inferiori

Qualcomm in questo contesto non può che festeggiare non solo la sua costante crescita ma anche il fatto di aver creato (diffuso) nella pratica un nuovo filone tecnologico su cui molti altri produttori si sono e soprattutto si sono adeguati

Apple é uno di questi con la volontà già annunciata di produrre processori per conto proprio anche per il mondo desktop, tagliando fuori in pratica proprio Intel.

Come saranno i prossimi prodotti?

Ed allora eccoci qui a parlare di cosa saranno i prossimi prodotti che arriveranno nei prossimi mesi/anni nei negozi di tutto il mondo.

Saranno probabilmente device sempre di più avanzati tecnologicamente, e questo è ovvio, ma anche meno esosi di risorse, con potenze di calcolo crescenti ma con un occhio anche al costo di produzione.

Processori e SoC in grado di installarsi in maniera trasversale su smartphone, tablet, computer, Tv, oggetti della casa (IoT) e Automobili. Perché potenti e sopratutto versatili.

Ed Intel in tutto questo?

É proprio questo futuro che in tutta probabilità sta alla base non solo del rebrand e dalla nuova famiglia di prodotti (qualcuno ha detto Tiger Lake) ma anche della volontà di cambiare pagina per dare al consumatore, privato o azienda che siano, la sicurezza che anche il produttore statunitense possa competere su piu fronti.

Intel dal canto suo non può limitarsi ad offrire soluzioni unidirezionali ma deve evolvere tenendo conto di molteplici fattori legati ad una famiglia di prodotti che in pancia hanno clienti che vanno dal privato all’azienda, dai governi ai ministeri, fino all’ente spaziale.

Una panorama talmente ampio da alzare così tanto l’asticella da far diventare questo cambiamento non solo un bivio per il produttore ma anche per tutta l’industria informatica.

É probabile che vedremo più cambiamenti in termini di prodotti tecnologici nei prossimi mesi che negli ultimi 10 anni.