La nuova versione iOS 13.7 (appena rilasciato) include la nuova funzione Exposure Notification Express che permette un sistema di notifiche dirette riguardo all’esposizione al Covid-19.

Le nuove funzioni dedicate al tracciamento incluse in questo rilascio possono vivere di vita propria e per funzionare non hanno la necessità che vengano interpellate da Applicazioni apposite come la famosa Immuni.

Cosa cambia per chi possiede un iPhone?

Questo vuol dire è da oggi potenzialmente è lo stesso iPhone ad inviare il messaggio all’utente del possibile contatto con un soggetto probabilmente positivo.

L’attivazione della funzionalità è naturalmente subordinata al nullaosta del Ministero competente ma è abbastanza evidente come la sua apertura possa portare ad una diffusione molto rapida e diretta andando a coprire quel gap di diffusione che ancora oggi soffre l’applicazione ufficiale Immuni.

Un passaggio fondamentale che può diventare un vero e proprio cavallo di Troia per distribuire questa funzionalità in una base di utenti molto più ampia dei 5 milioni di soggetti che fino ad oggi hanno scaricato l’app.

Gli Italiani e la Privacy. Come risolvere?

Se è vero che molti italiani risentono della grande paura di perdere il controllo della propria privacy, è altrettanto vero che già oggi questi ultimi spesso non sembrano altrettanto attenti ai propri dati, delegano per esempio, numerose concessioni ad Applicazioni, Giochi e Social Network di varia natura: un paradosso!

Ecco quindi una occasione per forzare le intenzioni ed includere all’interno del sistema operativo del proprio smartphone questa funzionalità arrivando a coprire in automatico ciò che la libertà di scelta non ha ottenuto.

Funzionerà? Più facile ma sempre attraverso il consenso dell’utente

Se ciò che è messo a disposizione in maniera silente non viene sfruttato per mancanza delle intenzioni degli utenti, l’aggiunta della funzionalità di default, più facile e senza bisogno di ulteriori App, sembra essere una via percorribile con risultati forse migliori; ma non certi, perché sempre e comunque il tutto deve essere attivato con il consenso dell’utente