L’allarme del cofondatore di Reddit: “Gran parte di internet è ormai morta”. Colpa dei Bot?

Alexis Ohanian, cofondatore di Reddit, ha espresso un forte allarme riguardo lo stato attuale di internet, affermando che gran parte del web sia ormai diventata una realtà “morta”. Durante un podcast recente, ha sottolineato come il traffico online generato da bot automatizzati abbia superato per la prima volta in dieci anni quello umano, confermando ciò con dati molto preoccupanti. Questo fenomeno non solo mette in discussione la qualità delle interazioni digitali, ma solleva dubbi profondi sulla reale natura della comunicazione online. L’inondazione di contenuti artificiali e automatizzati rischia di far sprofondare la rete in una spirale di disconnessione e inganno.
La truffa del gatto “Pound Cake” e la crescita della manipolazione tramite AI
Un episodio recente che ha attirato l’attenzione è stato quello relativo a una serie di post su Reddit riguardanti “Pound Cake”, un gatto ipoteticamente sovrappeso impegnato in un percorso di dimagrimento. Questi post, che avevano suscitato emozione e interesse, si sono rivelati completamente generati da intelligenze artificiali. Questo caso ha mostrato la capacità degli strumenti AI di creare contenuti falsi ma estremamente coinvolgenti, in quella che viene chiamata “AI slop” – contenuti sintetici progettati per stimolare le emozioni e l’interazione. La facilità con cui si diffondono questi inganni online evidenzia un problema crescente di autenticità e affidabilità sul web.
Il traffico bot ha superato quello umano: un importante punto di svolta
Secondo un rapporto del 2025 di Imperva, azienda specializzata in sicurezza informatica, il traffico automatizzato ora rappresenta il 51% di tutto il traffico web globale. In particolare, i bot “cattivi” sono passati dal 32% del 2023 al 37% nel 2024, segnando un aumento drastico. Questo sviluppo è sostanzialmente collegato alla diffusione dei modelli di linguaggio di grandi dimensioni (LLM) e degli strumenti di intelligenza artificiale, che hanno facilitato la creazione e la moltiplicazione di bot con finalità malevole. Le tecnologie AI stanno così trasformando il panorama della sicurezza online, rendendo più facile l’automazione di attacchi sofisticati e diffusione di contenuti ingannevoli.
La ricerca di autenticità si sposta nelle conversazioni private
Di fronte al degrado della qualità dell’interazione sulle piattaforme pubbliche, Ohanian ha osservato che le persone stanno sempre più cercando conversazioni autentiche in spazi digitali più ristretti e privati, come le chat su Signal e Discord. Tuttavia, anche questi spazi non sono immuni dal fenomeno: alcuni utenti utilizzano strumenti AI per generare o modificare messaggi, introducendo dinamiche artificiali anche in questi ambienti di dialogo. La vera connessione umana sembra quindi rifugiarsi in nicchie digitali più protette, ma la sfida di preservare l’autenticità resta aperta.
Verso un futuro di social media “verificati umani”
Per contrastare questa deriva, Ohanian auspica una nuova generazione di social media che sia “verificabilmente umana”. La proposta è di puntare su contenuti live e interazioni in tempo reale come prova di autenticità, imponendo un “proof of life” per garantire che dietro ogni azione ci sia una persona reale. Questa prospettiva mette in luce un problema strutturale dell’architettura di internet, nata per la comunicazione fra esseri umani ma oggi priva di meccanismi di verifica sufficienti contro la proliferazione di contenuti generati da AI indistinguibili dagli umani. Si tratta di una sfida cruciale per il futuro della rete, che deve ritrovare il suo ruolo di strumento affidabile di connessione sociale e diffusione di informazioni vere.
Questo é un allarme urgente per l’integrità di internet
L’allarme lanciato da Alexis Ohanian è un segnale importante sulla direzione che sta prendendo internet nel 2025. Con il traffico bot che ha ormai superato quello umano e con la diffusione di contenuti artificiali e manipolativi, la rete rischia di diventare una dimensione popolata più da macchine che da persone reali. La fuga verso gli spazi digitali privati e la necessità di piattaforme che dimostrino la “veridicità umana” evidenziano un’urgenza globale. Per preservare la qualità delle interazioni online e la fiducia nell’informazione, è imprescindibile ripensare e rinnovare le basi tecnologiche e sociali della rete.
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