È stato il CEO e fondatore di Twitter, Jack Dorsey, ha proporsi in primo piano per mettere in discussione il sistema che fino ad oggi è stato pensato per le aziende di tutto il mondo anche quelle tecnologiche.

Ripensare e pensare allo smartworking più incisivo e distributivo sarebbe un modo per sfruttare il momento covid come base per un rilancio diverso

Il fatto che a proporsi in questo caso sia Twitter ovvero una società che fa dell’online il suo essere è certamente una spinta verso il suo utilizzo che non si può ignorare. Però è proprio da queste aziende che si deve imparare e magari trarre spunto per migliorare quanto proposto

La domanda è sempre quella… siamo pronti per lo smartworking?

Il problema in questo caso non è solo aziendale ma anche istituzionale perché come abbiamo imparato in questo periodo se la volontà è affiancare questo tipo di modalità lavorativa a quella tradizionale, il sistema, inteso come connessione, deve essere pensato per supportare tutto questo

A quando l’apertura di nuove opportunità legate allo smartworking?

Perché non usare questo momento per dare una sterzata incisiva verso questa modalità di approccio alle professioni?

Pensare ad aumentare il traffico sul web con strade sempre più capienti deve essere una scelta migliore per tutti.

Più cyber autostrade e meno traffico su gomma per un futuro migliore?

Twitter ha deciso di voltare pagina. Non solo in questo periodo ma per sempre. E quindi lo smartworking perpetuo è possibile?