Eccoci qui come ogni Settembre che si rispetti ad aspettare quello che succede da qualche anno a questa parte ovvero l’evento Apple dedicato ai prodotti in arrivo per questo autunno (iPhone in primis).

Un’attesa per noi che facciamo parte di quel gruppo di appassionati di tecnologia che forse non raggiunge più i livelli così alti toccati ai tempi di Steve Jobs, ma che continua ad essere una vera e propria consuetudine radicata in noi stessi tanto da diventare sinonimo di apertura della stagione tecnologico natalizia (o  quasi)

È vero che l’evento Apple degli ultimi anni non raggiunge più quel momento cruciale in cui anche chi non era appassionato di tecnologia ci buttava un occhio distratto, in attesa di chissà quale mirabolante divavoleria tecnologia venisse presentata, ciò non toglie che per chi di tecnologia ci vive e ci pensa questo momento non può che essere l’avvio dell’apertura delle danze.

Oggi l’evento assume connotati più concreti diventando una vetrina su ciò che realmente verrà rilasciato a breve; e proprio per questo motivo seppur rimanendo molto interessante non ha piu i connotati dell’annuncio da effetto”wow” (per fortuna)

Evento Apple come Sanremo

Parlando di apertura delle danze potremmo però pensare che l’evento Apple di settembre può essere paragonato benissimo a Sanremo. Un azzardo non tanto per i numeri generati, almeno in Italia, ma piuttosto come consuetudine radicata che nessun appassionato bene o male può farsi sfuggire.

E così come Sanremo che arriva in febbraio, a settembre c’è l’evento Apple. Le date sul calendario sono diverse, cosi come le aspettative, ma l’idea di presentare le novità che poi andremo nel prossimo futuro ( le canzoni da una parte ed i device dall’altra)

Una platea comunque in crescita

I canali di fruizione di questi eventi oggi sono diversi anche  se da una parte Sanremo è passato degli anni dalla televisione al web mentre Apple sembra sempre di più allargare la sua platea passando sempre dal web ma usando piattaforme distributive sempre più variegate arrivando addirittura a proporsi in diretta su YouTube, cosa inconcepibile ai tempi del compianto Steve.

È proprio l’altissima popolarità raggiunta che mette al centro l’evento rispetto alla stagione in cui è collegato creando un vero e proprio spartiacque tra l’estate e l’autunno parlando di Apple e l’inverno la primavera parlando di Sanremo