Quello che per ora è un semplice pulsante con la dicitura Try It Now può essere il trampolino di lancio di una innovazione tecnologica che potrebbe interessare tutto il mondo delle app e quindi degli smartphone. 

La funzione appena citata è collegata alla novità legata a Oreo, l’ultima versione di Android, che corrisponde ad Instant App: ovvero quella possibilitá di utilizzare le applicazioni senza neppure scaricarle sul device, o perlomeno questo è quello che l’utente si immagina che avvenga. 

Lasciando perdere i diversi tecnicismi su come funziona questa particolare modalità di utilizzo ed installazione delle applicazioni quello che è utile sottolineare sta nel fatto di come il mercato delle applicazioni ora potrebbe subire un deciso cambio di rotta coinvolgendo le energie non più sul device di dove vengono utilizzate ma sulla possibilità della fruizione ovunque ci si trovi.

Immaginiamo ora la possibilità di poter utilizzare applicazioni che risiedono nel cloud e che non siano neppure installate sul proprio Device. Dati che non vengono conservati direttamente nel proprio smartphone Ma che anche essi risiedono in sicurezza nel cloud. Informazioni sempre reperibili che possono essere condivise con diversi smartphone o tablet se non PC. Tutti collegati ed online con tutti i benefici che questo comporta nel breve e Nel medio e nel lungo periodo.

Questo scenario non è affatto futuristico ma è la realtà portata avanti con le Installa app che apre a tutti la possibilità di avere applicazioni sempre disponibili. 

Può essere questo un nuovo scenario di crescita espansione nel mondo delle App e di conseguenza degli smartphone?

A questo naturalmente non possiamo dare risposta certa ma possiamo però immaginare un futuro che vada al di là di quello ora pensato per le Instant app ovvero che non siano solo applicazione usa e getta, Ma che siano vera e propria struttura nel cloud che diventi parte essenziale dei nostri Smartphone, con una memoria che non sia più legata semplicemente a quanto è disponibile nel proprio Device, ma piuttosto a quanto il cloud ci permette di condividere.

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