Non figli non posso che esprimere un giudizio che deriva di riflesso da tutte quante le informazioni che mi vengono richieste da tutti quei genitori che mi conoscono ed a riguardo mi chiedono informazioni.

Sto parlando della paura intrinseca che il proprio figliolo posso usare gli strumenti informatici come veicolo non filtrato di potenziali rischi legati a contenuti trovati in rete ed eventualmente addescamenti da persone non volute, conosciute.

La faccenda si fa conoscere sempre piu seriamente tanto più il genitore è consapevole della potenzialità degli strumenti digitali che normalmente il proprio figliolo utilizza.

Un paradosso per cui chi espone i propri figli a rischi concreti, non è l’utente sopra citato, ma risulta essere soprattutto un genitore poco informatizzato e dunque inconsapevole dei veri pericoli che internet ed i suoi oggetti possono arrecare.

È importante invece far capire a tutti, ed in particolar modo a persone come quest’ultime, che gli strumenti in mano ai propri minori sono molto più potenti di quanto pensano e che gli stessi bambini sono molto più smaliziati di quanto loro abbiamo ad intendere.

Controllare e non limitare è la parola d’ordine. Gli strumenti ci sono usiamoli!

Se limitare l’uso di internet è una scelta difficile, ma che ogni genitore deve prendere, quella del controllo è molto più semplice ed applicabile di quanto di pensa.

Usare gli strumenti giusti permette di non dover affrontare scontri con i propri figli

Non solo i moderni sistemi operativi per computer e device mobili metto a disposizione funzioni dedicate al controllo dell’utilizzo del device ed al monitoraggio della navigazione sul web, ma esistono decine di App sia per smartphone e tablet, che software per computer capaci di limitare, controllare e gestire l’uso.

La vera difficoltà non è quella di applicare i controlli ma quella di decidere che questo percorso deve essere intrapreso.

Cercate sul vostro App Store o sul web la soluzione ideale. Vedrete quanto è oggi disponibile per farvi dormire sonni tranquilli.