Non ho naturalmente nessuna intenzione di parlare di politica ma è inevitabile fare almeno un accenno su come la gestione della vicenda di Cambridge analytica sia oggi al limite dell’ ipocrisia da parte di tutti quei soggetti che hanno per anni sfruttato e continuano a sfruttare tutt’ora i dati che da sempre sono disponibili non solo da Facebook ma da qualsiasi social network

I due capisaldi che tengono in piedi la struttura di business di un social network sono da sempre la pubblicità e la gestione dei dati personali degli utenti ad esso iscritti. È proprio l’unione tra necessità comunicative e raccolta dati che permette ad un social network di offrire la possibilità di creare campagne di marketing ottimizzate e profilate sugli utenti. Se questi sono numerosi: meglio!

Facebook essendo il social network più grande ed utilizzato al mondo mette naturalmente a disposizione una mole di dati che è la più grande di tutti per cui grazie ad essa qualsiasi campagna di marketing sponsorizzazione può arrivare a essere gestita in maniera maniacale e soprattutto puntuale.

L’utilizzo di questi dati, detti appunto big data, può dunque essere fatto non soltanto da società private che vogliono vendere i propri prodotti e servizi ma anche da politici che possono attraverso essa indirizzare messaggi perfettamente in linea con il profilo dell’utente che andrà a leggerlo e quindi creare tendenze di voto.

L’ipocrisia dei politici che sembrano oggi accorgersi che i dati presenti su Facebook possono essere utilizzati ai fini di campagna elettorale sembra una cosa talmente assurda che francamente lascia esterrefatti.

Se è vero come è vero se che ogni politico si affida ad agenzie di marketing per creare di gestire la propria campagna elettorale, è vero anche che non è oggi ammissibile che vengano creati scandali attorno ad una situazione che di fatto esiste; È sufficiente chiedere a qualsiasi persona che si occupa di marketing sul web se la questione di Cambridge analytica sia un fulmine a ciel sereno.

Non voglio entrare nel merito politico, mi ripeto, per cui forse una legge per la gestione dei dati ai fini politici debba essere regolamentato, mi soffermo però sul finto stupore ce vedo crescere oggi. Ovunque.

Benvenuti nel mondo social e dei big data. Benvenuti in un modo per cui usare questo dati crea vantaggi. Non saperlo è peggio