Avete presente le AirPods di Apple?

Quando furono presentate a nessuno passò per la testa il fatto che quelle cuffiette dall’aspetto talmente semplice da sembrare i soliti auricolari della casa, ma senza filo, potessero diventare nel tempo non solo un oggetto tra i più apprezzati dagli utenti ma anche una vera moda.

Un successo talmente grande da creare di diritto un vero segmento di mercato.

Intendiamoci le cuffie senza fili, Bluetooth, e ben fatte c’erano già, ma la semplicità d’uso e le funzionalità apportate da Apple hanno ancora una volta centrato il bersaglio: Solo chi ha usato le AirPods può capire la differenza con quanto visto fino ad allora.

Questa cosa vi ricorda Qualcosa di già visto? qualcuno ha detto Mp3 e iPod? Oppure smartphone e iPhone? Insomma la storia si è ripetuta anche questa volta e come di solito accade Apple si distingue non tanto aver inventato ma piuttosto per aver re-inventato e migliorato al massimo quanto era già presente sul mercato

Intendiamoci non è il mio un discorso a favore dell’azienda di Cupertino, anzi, esso vuole essere solo una constatazione di fatto su come ricerca, sviluppo e funzionalità possono procedere di pari passo se ben orchestrate.

È proprio grazie a certe soluzioni azzeccate che oggi possiamo dire che il mercato degli auricolari più intelligenti (possiamo definire Smart?) è fervido più che mai.

Un mercato tutto nuovo che una volta aperto ha aperto nuove vie di espansione e che naturalmente lascia spazio anche a concorrenti oggi attirati dalla possibilità di fare business in settore che fino a poco tempo fa era semplicemente lasciato a soluzioni di poco conto e poco valore.

Prima delle AirPods chi avrebbe mai speso 200 euro per degli auricolari?

Se da un lato questo mercato aperto da Apple è stato affiancato da soluzioni economiche (cloni cinesi per capirci) e da device di non alto livello con prezzi relativamente bassi, oggi la maturità del prodotto è di forza entrato nei desideri del consumatore.

Oggi l’utente è disposto a spendere di più per avere soluzioni adeguatamente competitive e ben fatte.

La maturità è stata di fatto il motivo in più per le grandi aziende di entrare in questo mercato e proporre soluzioni finalmente di tutto rispetto. Con costi più importanti ma con la sicurezza di poter offrire soluzioni qualitativamente di alto valore.

Come da tempo ha fatto Sony (tra le migliori alternative in circolazione), come ha fatto Microsoft come le proprie Surface EarBuds, come ha fatto Samsung con le Samsung Galaxy Buds e come oggi fa Google con le nuove Google Pixel Buds., (senza dimenticare tutti i produttori di cuffie di alto livello come Bose, Jabra, e tanti altri)

Il mercato c’è, la concorrenza anche. Ora…quale sarà il prossimo a sfruttalo a pieno?