Microsoft anche Android nel futuro (e nel presente)

É Panos Panay di Microsoft a dare la conferma definitiva ovvero che Android è l’unico OS per il nuovo Surface Duo, il device da poco presentato a New York e previsto per il 2020, con la caratteristica di avere una doppio schermo che lo fa diventare un po’ tablet ed un po’ smartphone.

Una dichiarazione che risulta molto interessante sotto diversi aspetti che vanno naturalmente oltre la questione puramente tecnica.

È infatti non solo innegabile che questa scelta sia ancora una volta la conferma della decisa virata ormai presa dall’azienda riguardo i sistemi operativi per smartphone, ma è anche un modo per avvalorare tale scelta che forse si può definire controcorrente.

L’ammissione da parte di Microsoft che il sistema operativo migliore per uno smartphone sia Android non è soltanto una conferma della scelta fatta già da tempo di abbandonare Windows Phone ma è anche la dimostrazione di una capacità di tornare indietro per affrontare il futuro.

Un passo indietro per farne due in avanti

Quanto fatto dall’azienda nel confrontarsi con il presente facendo un passo indietro proprio sul suo core business e poi farne due in avanti non è di certo scontato.

Queste scelte aziendali molto forti che implicano scelte strutturali non da poco devono essere un esempio se pensiamo che oggi Microsoft senza la divisione Windows Phone risulta più forte di prima grazie a scelte strategiche che hanno confluito le energie verso i servizi e verso quel mostro sacro che è Office, andando proprio oltre il sistema su cui verranno utilizzati.

Se l’azienda di Redmond è oggi meno OS-centrica, è proprio per queste tipologie di scelte, che sono un esempio non solo a livello aziendale, ma anche personale.

Avere il coraggio di tornare sui propri passi

La difficoltà intrinseca ognuno di noi di analizzare il proprio status in maniera oggettiva si ripercuote tanto a livello personale che aziendale.

Avere il coraggio di rinnovare il proprio Presente partendo dalla capacità di analizzare i propri errori, facendo uno o più passi indietro per farne di migliori in avanti, è una delle soluzioni più efficaci per guardare al futuro.

Spesso questa é l’unica opzione possibile ma che nella realtà è anche la più difficile da scegliere