C’è un filo comune che unisce tutto quello che è stato presentato durante il keynote del Worldwide Developers Conference 2017, l’annuale conferenza dedicata agli sviluppatori organizzata da Apple. Sul palco di San José, luogo scelto dalla società di Copertino per organizzare l’evento quest’anno, è stato infatti presentato il nuovo iOS11 è di nuovo iPad Pro, una versione del tablet più famoso al mondo rivista e corretta in chiave business con uno schermo inedito da 10. 5 pollici.

Come dicevo questo tratto comune è riassumibile in due semplici parole ovvero produttività e business. È proprio attraverso la produttivitá espressa in features del nuovo sistema operativo si ritrova la volontà di Apple di abbracciare sempre di più il mondo del lavoro e di proporre il proprio strumento verso questo mondo mondo fatto di aziende e di tutti coloro che utilizzano tutti i giorni un computer portatile in luogo di un semplice tablet.

Rispondendo a questa esigenza iPad Pro porta con sè le tcaratteristiche hardware per poter soppiantare il portatile e allo stesso tempo integra tecnologie che permettono una fruizione semplificata del tablet così da trasformare lo stesso in qualcosa di molto simile a un notebook.

Se qualcuno di voi trova delle somiglianze con soluzioni già viste come quella di Surface di Microsoft ha fatto centro, perché il nuovo mercato tutto da conquistare è proprio quello aziendale, ed è in questo territorio che le grandi aziende IT si stanno muovendo.

Se abbiamo parlato di hardware non possiamo evitare di parlare di software. Dal suo lato iOS 11 offre funzioni avanzate che strizzano l’occhio proprio a chi ha a che fare con dati, applicazioni, informazioni ed allegati email. Basta solo ricordare che finalmente nel sistema operativo è stato aggiunto un vero e proprio file manager che gestisce il file sia il locale, che nel cloud, qualunque esso sia (Onedrive, Dropbox, Google Drive, Box, iCloud, etc…): chiedete a un qualsiasi utilizzatore professionale quale sia la vera mancanza di iOS ad oggi e ti risponderà che probabilmente una gestione di file più semplice con uno scambio di documenti flessibile è forse la vera necessità, assieme ad un multitasking funzionale e potente.

Qursto connubio hardware e software in chiave lavorativa mostra come Apple sia sempre di più intenzionata a ritagliarsi questa fetta di mercato di business che, fino a questo momento è appannaggio di portatili, ultrabook e laptop.

Se iMac, Macbook e Mac OS rappresentano prodotti ormai maturi e destinati soprattutto ad una produttività d’ufficio (di cui comunque Apple ha presentato durante l’evento una workstation di livello vestita da iMac Pro), l’iPad Pro e iOS11 diventano quello strumento da utilizzare in ogni dove, sempre disponibile ed in mobilita: scenario tanto caro a chi di lavoro vive di spostamenti e ricerca la facilità d’uso nella leggerezza.

Quindi dopo aver conquistato il mondo con il proprio iPhone, dopo aver conquistato l’utilizzatore medio attraverso iPad e dopo aver visto quest’ultimo device ristagnare su se stesso l, anche in fatto di vendite,  con questa ultima presentazione all’WWDC2017 l’azienda californiana vede il proprio futuro sempre di più consolidarsi nel mondo del business andando ad intaccare asset tecnologici consolidati come i portatili aziendali offrendo una soluozione più smart come iPad Pro, così come lo fu iPhone per BlackBerry. 

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