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Seppur concepito per essere utilizzato all’interno di device Touch (non dalla sua nascita per la verità) il sistema operativo Android è da sempre stato caratterizzato dalla sua natura Open Source. Proprio per questo motivo il talento degli sviluppatori e la passione degli hackers da tutto il mondo ha portato a decise modifiche del sistema in modo da essere il più possibile adattato alle diverse esigenze ed ai diversi dispositivi su cui viene fatto “girare”.

Tra gli esperimenti più interessanti per chi è appassionato di computer è il porting su PC attraverso progetti come per esempio Android x86. Questa community di sviluppatori ha il più possibile cercato di adattare l’usabilità del sistema per essere efficiente anche all’interno di un comune PC, lasciano però praticamente inalterata l’interfaccia e quindi con la conseguenza di creare una specie di ibrido che appare per lo più sperimentale.

Il progetto Remix OS nasce per colmare questa lacuna di usabilità ponendo al centro il computer nel vero senso della parola, ovvero quello con Tastiera e Mouse. Un’idea che trasforma Android in qualcosa di molto simile a Windows o OS X e che in pratica diventa un vero strumento non solo di consultazione ma anche di lavoro. Non solo perche nelle intenzioni dei creatori, una vera e propria StartUp che si é presentata al mondo durante il CES 2016 di Las Vegas, c’é tutta la volontà di creare un sistema non solo di facile gestione ma anche dall’installazione immediata, completa ed affidabile.

Una ricerca dell’immediato che diventa anche un progetto hardware tanto da essere disponibile non solo come sistema operativo ma anche come device, chiamato Remix Mini, già pronto e configurato per essere collegato al monitor, alla tastiera ed al mouse.

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Remix OS piace pèrchè è bello e perchè diventa funzionale allo scopo, con due enormi vantaggi: l’usabilità rivolta al desktop ed il fatto di essere basato su Google con tutti i vantaggi di accedere alle milioni di applicazioni create per il sistema operativo di Google.

Un’idea che si avvicina a quanto proposto da Microsoft con Windows 8 ed oggi con Windows 10, ma che si espande proprio grazie alla grandezza del numero di applicazioni presenti in Google Play. Un fatto da non sottovalutare che oggi sembra essere la chiave vincente per qualsiasi sistema operativo moderno.

E voi l’avete provato? Io ci sto investendo del tempo… vediamo come va

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