nicol_rateme

Black Mirror, la controversia serie inglese che narra di un prossimo futuro in cui la tecnologia ha condizionato la nostra vita, principalmente “nel male” tranne che per una puntata, la 4 della 3 serie “San Juniper”, Nella giornata del 7/11/2016 ha avuto un colpo di genio. Quest’ultima stagione, uscita venerdì 21 ottobre è a parer mio la più vicina ai nostri tempi, se non ambientata quasi nel presente.
Se le altre stagioni erano costituite da futuri possibili, ma improbabili nei prossimi anni, questa è davvero realizzata con temi attuali e già presenti, semplicemente esasperati nel suo tipico stile narrativo.
Tornando alla premessa, ieri, i canali social della serie hanno lanciato “RateMe”, il social protagonista di Nosedive (Caduta Libera), prima puntata di questa terza serie.

La trama, senza spoiler, è una trasposizione dei nostri giorni in cui un social permette agli utenti di ricevere un punteggio in stelline, da 0 a 5 che danno accesso a servizi e beni (prendere un immobile in affitto, noleggiare una macchina, entrare nei luoghi pubblici, ecc) in base appunto al punteggio raggiunto.

Il punteggio viene calcolato in base a status e pubblicazioni degli utenti ma anche tramite interazioni nella vita reale, incontrando una persona, scambiandosi un favore o “sfavore” con lo smartphone poiché i protagonisti lo tengono sempre in mano, le persone si danno a vicenda una valutazione che influisce sul comportamento sociale che ognuno ha verso gli altri, terrorizzati dalle valutazioni negative.

Ieri come anticipavo, Black Mirror ha pubblicato una sorta di replica del social con una landing page che ti permette inserendo il tuo nome di avere una valutazione, riproducendo anche lo stesso suono della puntata, che avrà una particolare valenza, e di dare anche un punteggio in stelle ad un tuo amico, ovviamente con la condivisione di questo sui social.

black_mirror_twitter

Il post che mi ha fatto conoscere questa geniale trovata su facebook ha riscosso subito successo, con numerose citazioni della puntata e gente che si vantava, o lamentava dei punteggi, pubblicando ovviamente il risultato (nel mio caso è la mia nuova immagine di copertina).

Per provarlo anche voi: https://rateme.social/

Quindi, pensateci, come mai tutto questo successo? Ma non è esattamente come i like di Facebook, instagram o i follower di twitter?

Nel modo virtuale esistono già questi metri di valutazione (In realtà esisteva anche un social, Klout, che valutatava proprio la popularity online, diventato una sorta di inutile strumento per vantarsi tra ipotetici personaggi del mondo web) e già questi riescono a modificare la nostra percezione delle persone, basta guardare le web star che magari sono diventate famose tramite canali youtube o profili di instagram.
Allora perché credo fermamente che se domani nascesse questo social funzionerebbe?

Semplice, perchè ha uno scopo. Nel telefilm come dicevo nelle righe precedenti il punteggio influenza la vita reale dando accesso a numerosi benefit, più del denaro se vogliamo star a vedere e soprattutto, c’è il sogno dove tutti possono accedere a questo punteggio, interagendo con gli altri.

Il problema di tutti i vari social è appunto l’ossessivo concentrarsi troppo sul personale e nell’atto di creare post, foto, contenuti, le persone devono pensarci e studiare come essere i “migliori” mentre con RateMe ogni mossa della nostra vita viene giudicata, le persone hanno sempre il telefono in mano e votano tutto in qualsiasi momento.

Questa a parer mio sarebbe l’arma vincente, il potere sugli altri in un mondo che è diventato troppo egocentrico e con troppi modi per esprimersi e troppi canali dove parlarne.

Il compromesso e la nota negativa della questione ve la lascio cogliere dalla puntata, che vi consiglio, come tutta la serie del resto.

Magari avrò anche ragione sulla nascite di RateMe, ma intanto mi accontento di un bel 4.4 e 01 e attendo l’invito a qualche party.

 

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