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Chi tra quelli piu appassionati ha seguito la presentazione del nuovo Samsung Galaxy S7  ha da subito potuto notare come la fotocamera integrata nel nuovo nato sia stata portata da 16mpx a 13mpx. Un arretramento di pixel che non deve essere inteso come arretramento di tecnologia, anzi tuttaltro!

L’immagine qui sopra mostra un confronto fotografico tra iPhone 6s, Galaxy S6 e Galaxy S7, e spiega in maniera risolutiva cosa si vuole intendere: non é solo la risoluzione a dare la qualità delle fotografie ma é un insieme d tecnologie applicate al device a creare valore.

Nello specifico il Galaxy S7 utilizza un sensore Sony IMX260 con apertura di  F1.7  con pixel da 1.4μm. A questo uniamo il sistema Dual Pixel della fotocamera permette di catturare  il 95% della luce in più, rispetto al precedente modello e, come vediamo, anche all’iphone 6s

La scelta di abbassare il numero dei megapixel della fotocamera non solo porta ad una velocità di esecuzione delle immagini ma ad una gestione piu snella dei flussi digitali a tutto vantaggio dell’utilizzatore che necessita oggi di uno strumento sempre performante, in qualsiasi situazione, sia di luce e che di buio (come in questo caso)

Una filosofia sposata da tempo da Apple, cavalcata forse con troppa enfasi da HTC con il proprio sistema Ultrapixel (ricordate HTC M7 con 4mpx?), ed oggi riproposta da Samsung con un giusto mix di valori.

E’ chiaro quindi che dal vostro prossimo acquisto la priorità nella scelta del device non può e non deve essere soltanto quella legata ai pixel della fotocamera ma anche all’oittica, al sensore ed al connubio di tutti questi componenti,

Buon scatto a tutti.

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