Cortana

Cortana è tra le espressioni massime che oggi la tecnologia Microsoft può mettere in campo. Non sto parlando naturalmente dell’intelligenza artificiale che segue passo dopo passo Master Chief nel videogioco Halo su Xbox, ma dell’assistente vocale, da cui prende il nome (e molto altro), fiore all’occhiello del prossimo Windows 10 e Windows Phone.

La notizia e la riflessione nasce dalle dichiarazioni rilasciate da Eric Horvitz, a capo di Microsoft Research, durante una intervista a Reuters, rivelando che in Microsoft hanno intenzione di portare Cortana verso i sistemi operativi concorrenti con un prossimo sbarco dello stesso (o stessa) su Android e iOS. Una notizia non nuova che avevo già avuto modo di segnalare nel Giugno 2014 in un articolo dedicato su Mooseek.com

Sataya Nadella: UNA MICROSOFT OVUNQUE E PER TUTTI

Questa mossa è vista dai più come una certa sconfitta ed per gli appassionati di tutto quanto riguarda il mondo Microsoft quasi come un tradimento, vendendo l’ennesima esclusiva per Windows Phone passare dall’altra parte della barricata.

Nella realtà i piani tracciati da Sataya Nadella, CEO e potente capo di origine indiana di Microsoft, sono chiari fin dall’inizio: Microsoft deve diventare una società di servizi, deve offrire la sua tecnologia per tutti, deve creare risorse che possano essere usate in maniera trasversale e non legate a sistemi o software.

Office Logo

La scelta di portare Cortana su altri sistemi operativi mobili segue quella già fatta tempo fa quando si è deciso di portare Office su Android ed iOS, rilasciandolo addirittura prima del corrispettivo Office per Windows 8 in versione touch. Una soluzione che rappresenta un cambio radicale necessario dove le barricate devono essere tolte a favore di una disponibilità di quanto offerto da Microsoft su ogni piattaforma.

Quello che sembra il futuro, se pensiamo bene, rappresenta in qualche modo un ritorno al passato con Microsoft protagonista fornitore di servizi e software per tutti i produttori e per tutti i device. I tempi che hanno fatto la fortuna dell’azienda di Redmond quando il mondo era invaso solo di desktop e laptop deve necessariamente cambiare considerando che seppure i produttori oggi continuano a dare fiducia a Windows per i propri computer è anche vero che le stesse offrono spesso device che non utilizzano Windows Phone o Windows 8 se tablet, e che in prospettiva probabilmente non lo useranno mai.

LE ESCLUSIVE PER WINDOWS SONO MORTE E SEPOLTE

La soluzione scelta è quindi quella di abbassare le barriere ideologiche e tecniche affidando anche ad altri sistemi la propagazione dei propri servizi, anche quelli migliori, per rendere ancora più popolare Microsoft anche la dove non sarebbe ad oggi mai arrivata. Questa idea al momento sembra premiare i piani alti di Microsoft se consideriamo che Office ed altri strumenti Microsoft sono tra le applicazioni più scaricate su Android e iOS.

I tempi di Steve Ballmer dove ogni servizio, idea e novità necessitava il passaggio obbligato ed esclusivo su Windows sono morti e sepolti. Il mondo necessità di altre visioni e di servizi trasversali nell’era del “post-PC”. E probabilmente li avrà

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