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La notizia circolava già da alcune settimane, e la sua ufficialità da parte di Ari Jaksi, SVP di Mozilla, è arrivata proprio in questi giorni: Firefox OS su smartphone é morto.

La scelta dietro a questa decisione é una autocritica per cui l’usabilità e l’interfaccia utente del sistema al momento non può soddisfare quei requisiti che altri platee sul mercato possono garantire.

La ritirata della community dal mercato degli smartphone può sembrare, ad uno primo sguardo, una faccenda legata soprattutto ad insufficienti sviluppi dell’ottimizzazione del sistema operativo. Nella realtà pone ancora una volta l’accento su come ci sia sempre meno spazio ad alternative concrete rispetto ad Android ed iOS, con Windows Phone a seguire.

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Se guardiamo la distribuzione del mercato a contendersi i migliori numeri troviamo il sempre presente Android,  il sistema Apple ed, affannosamente,  Windows Phone. Una situazione glaciale per chiunque voglia entrare in questo mercato che ha visto vittime importanti come per esempio BlackBerry.

La storia recente di quest’ultima è un limpido esempio di come in un mercato sempre di più legato a pochi sistemi possa costringere l’azienda ad abbandonare un ottimo sistema operativo,  sicuro e stabile, per abbracciare Android,  nel forse vano tentativo di non morire come produttore di device.

Un cambio di rotta che marchia a fuoco una situazione difficile per tutti coloro che vogliono proporre alternative ad Android non solo per chi si contende una nicchia di mercato ma anche per quelle aziende come Samsung che da tempo sta tentando (senza riuscirci)  di introdurre nuovi sistemi per i propri device (qualcuno sta pensando a )

È facile quindi pensare che community come Mozilla, sempre meno potenti sul piano finanziario, e da sempre legate di più al mondo web possano decidere di ritirarsi. Ora la domanda resta la medesima: avrà qualcuno il coraggio di affrontare la sfida?

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