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Per comprare vi basta guardare.

Instagram vs Pinterest: Chi ha gli utenti e chi i mezzi.

Se vi dico instragram probabilmente tutti, ma proprio tutti, sapete esattamente di cosa sto parlando e probabilmente, tutti avete la app installata sullo smartphone. Ma se invece vi dicessi Pinterest?

Ecco, qui per buona parte degli “utenti social” cala il silenzio quindi, facciamo un breve riassunto.

Pinterest è il social dell’ispirazione, semplice e intuitivo è una piattaforma che permette all’utente registrato di creare delle proprie “boards” o meglio, delle bacheche, esattamente come quella di sughero in cameretta, in cui “pinnare”, cioè attaccare, quello che ci piace, che ci ispira e che vogliamo far diventare parte della nostra storia, magari come appunto per un prossimo lavoretto in casa, per un tutorial di trucco, una ricetta sfiziosa o un look perfetto per un evento in programma.

Pinterest infatti si basa sugli interessi che un utente definisce nel momento dell’iscrizione e che continua ad aggiornare in base all’esperienza di navigazione, dove salvando determinate immagini si registra una preferenza per una determinata categoria, oppure seguendo una persona con il classico follow o una bacheca specifica i contenuti proposti da questa persona o della specifica bacheca ci verranno proposti in homepage.

Quello che amo di questo social è la minima interazione richiesta tra gli utenti, niente chat, nessuna storia personale da inserire ma solo uno specchio del proprio gusto e di quello che ci piace. Ed è forse è proprio questo che metterà il social in difficoltà contro il colosso Instagram, unico social di “vecchia data” che ha ancora un buon bacino di utenti giovani.

Da dove nasce questa ipotetica diatriba? Esattamente qualche giorno fa Instragram ha dichiarato sul proprio blog ufficiale l’intenzione di creare un’esperienza diretta di acquisto online, testando il servizio con 20 brand in usa.

E cosa c’è di strano? Forse appunto la mia premessa sul fatto che pochi conoscano Pinterest in Italia fa sfuggire il fatto che i macro argomenti del social network sono tutti prodotti che potrebbero essere acquistati e che infatti,  lo stesso social ha inserito come esperienza di navigazione aggiungendo accanto al classico tasto Pin it il tasto Buy it (anche qui solo in America per ora)

Comparare su Pinterest era già possibile in realtà. Basandosi i pin su un’origine nel web, da un sito internet o un e-commerce, eh si perché io posso creare un pin anche da qualunque sito grazie ad un estensione del browser, quando l’utente all’interno del social clicca su una determinata immagine questa lo porta al sito di origine, che se appunto vende online, ci permetterà l’acquisto.

Anche se in Italia non è un comportamento tipico dell’utente Pinterest, anche perché non dimentichiamo che l’Italia è uno dei pochi paesi in cui la diffidenza verso l’acquisto online è ancora molto alta, in America Pinterest ha un altissimo tasso di conversione all’acquisto, esattamente del 80% per un pubblico che è per il 70% femminile e che concentra i periodi di massimo shopping online durante eventi come natale, black friday, pasqua, ecc

Come dargli torto! su Pinterest si trovano tantissime idee e cose particolari che diventano perfette come regali originali per ogni occasione.

Ma il tasto dolente della questione è che, nonostante il tasto Buy it stia funzionando i dati non sono cifre incredibili e non hanno sconvolto o scoraggiato appunto probabili concorrenti.

Instragram, anche questo basato sulle immagini ha un approccio più personale, gli utenti postano foto di se stessi, delle loro giornate con hashtag mirati e inoltre, cosa più importante, seguono altri utenti e commentano creando delle star del social che influenzano mode e trend.

Se il 16% delle vendite deve dire grazie a i social, ma questi non vendono direttamente o almeno, non ancora con successo, come fanno?

Semplice, chi vede qualcosa che gli piace salva la foto e si reca in negozio chiedendogli se ha il prodotto scelto.
Semplice ma meno immediato di un tasto “compra ora” che in un social come questo avrà a parer mio sicuramente successo, superando così il mio amato Pinterest ma con il merito del fatto che Instragram , negli anni, ha creato community e dinamiche sociologiche tra gli utenti che influenzano la vita reale.

Quindi aspettiamo con la carta di credito in mano, che magari in Italia i due social aprano la possibilità di acquisto online insieme? In quel caso, davvero Pinterest sei il mio social preferito ma contro Instagram, non scommetterò su di te.

Infografica:

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