Secondo quanto ho potuto leggere tramite il portale TechCrunch i dati di navigazione dell’ultimo periodo riguardante l’utilizzo di Snapchat da parte degli utenti vedrebbe un calo netto del -40% delle visualizzazioni.

I motivi verrebbero ricercati all’interno anche della nuova funzione messa in piedi dal rivale Instagram con il suo Instagram Stories: in pratica riprendendo la filosofia di Snapchat propendo storie e gallerie fotografiche che si auto distruggono nel giro di 24 ore.  Una vera e propria funzione Snapchat-style, ora disponibili sul social di casa Facebook.

Il fatto è un motivo di riflessione per chi come me è affascinato dalle dinamiche offerte dal mondo social e di come gli strumenti in possesso dei vari proprietari possano essere davvero mutevoli e dinamici non appartenendo, di fatto, a nessuno.

Mark Zuckerberg e soci hanno semplicemente fatto quello andava fatto ovvero studiare la concorrenza ed offrire uno strumento alternativo, sfruttando tutta la popolarità della propria piattaforma, facendolo nella pratica diventare in qualche modo il vincitore.

Instagram Stories sappiamo essere certamente più famoso (a meno che abbiate meno di 25 anni)  e tra poco più utilizzato non tanto per le sue funzioni, sicuramente ricche e forse al pari dell’originale, ma solo per il fatto di essere integrato nella piattaforma.

La tecnica utilizzata, e che in parte condivido, da parte del più grande inteso come azienda, soprattutto in un scenario come quello che ruota attorno al web, ed a Silicon Valley, è sempre quella: o ti acquisto oppure ti creo qualcosa di simile; e se lo faccio forse sarai cancellato.

Uno scenario che sempre più spesso si trovano di fronte le startup che sulla carta possono continuare ad agire nella speranza di emergere indipendenti, ma che nella realtà ciò è molto difficile che si realizzi.

Prepotenza? Ardore? Monopolio? Niente di tutto questo: è Business!

D’altra parte non dimentichiamoci che anche Instagram è oggi parte del gruppo Facebook. Ad ognuno il suo fagogitamento

 

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