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Il Mobile World Congress 2016 come tutti gli anni si è imposto come vetrina primaverile per mostrare al mondo tutte le novità del settore della tecnologia, soprattutto quella mobile. Consultando i vari stand dei produttori forse a qualcuno non sarà sfuggito un piccolo/grande particolare; ovvero l’assenza di novità nel comparto dei tablet.

Per la verità il settore è ancora vivo e vegeto ma sempre di più le novità sembrano essere legate a dispositivi che possano essere utilizzati con estensioni come tastiera o mouse. Una ricerca di funzionalità che è necessaria ed obbligatoria se pensiamo che il vero scopo dei tablet è da sempre quello legato alla consultazione ma che con il passare del tempo questi ultimi sono stati spesso accostati a funzionalità produttive francamente impossibili.

Ecco dunque tirare fuori dal cilindro una novità, alimentata soprattutto dall’ecosistema Windows 10,  che è quella di rendere i tablet device da usare con doppia funzionalita: la prima di consultazione, la seconda di produzione. Per ottenere questo scopo i devie si trasformano in strumenti 2 in 1 con tastiere che compaiono o si collegano faclimente allo schermo per permettere l’immissione di testo e dati facilitata.

Una nuova modalità di utilizzo dei tablet che vuole avvicinare questi ultimi al mondo dei computer ponendo i produttori in un piano diverso alla costante ricerca di una valida alternativa anche all’interno del mercato dei computer tradizionali sempre di più afflitti da un lento declino commerciale in ambito consumer.

Queste modalità di utilizzo legate alla produttività generano dunque nuovi spazi di manovra ed esplorano territori fino a questo momento a diretto appannaggio del mondo business, ancora legato al mondo dei computer, ed alla continua ricerca di valide alternative al duopolio tablet-notebook, dove il primo viene utilizzato soprattutto in ambito di consultazione e messaggista, mentre il secondo in ambito produttivo/comunicativo/industriale.

L’avvento dei tablet di nuova generazione, ovvero trasformabili, all’interno del mondo business può oggi scompigliare questo paradigma mettendo in mano ai professionisti ed ai lavoratori strumenti  che possono sopperire alle mancanze di entrambe le piattaforme di cui abbiamo parlato prima, aggiungendo però alla portabilità anche la produttività

Se questo concetto è da tempo ben chiaro a Microsoft, che già a partire da Windows 8 ha immaginato sistemi basati su questa versatilità, oggi trova applicazione non solo nella casa di Redmond con Windows 10 ma anche in tutti gli altri concorrenti, Apple compresa.

Se il primo iPad mostrato al mondo da Steve Jobs nel 2010 era pensato per l’utente che poteva avere tra le mani uno smartphone con schermo piu grande ma praticamente dalle stesse funzionalità, oggi il mondo professionale può essere la nuova prateria da esplorare con device targati PRO e pronti per il mondo delle aziende e delle attività lavorative, non a caso le ultime voci che giungono da Cupertino parlano di un prossimo arrivo sul mercato di un iPad Pro da 9,7 pollici che potrebbe affiancarsi al già noto iPad Pro.

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