In viaggio il pasto è uno dei momenti più attesi e divertenti. La maggiorazione dei prezzi di cibi e bevande venduti a bordo delle compagnie aeree low-cost è un fenomeno talmente consolidato da passare ormai inosservato, anche se un’attenta analisi dei prezzi può però rivelare ricarichi davvero vertiginosi. Con l’arrivo delle vacanze estive, l’ultima ricerca del motore di ricerca viaggi KAYAK.it svela ai viaggiatori italiani come i costi per snack o bevande possano arrivare a subire maggiorazioni fino al 1.690% rispetto a quelli nei supermercati.

Dallo studio è emerso che il prodotto con il più alto margine di maggiorazione è il croissant. Lo snack mattutino, che costa in media 0,22 € al supermercato, sbalordirà i viaggiatori dei voli Ryanair con un rincaro del 1.691%. Chi invece è abituato a bere molto, dovrebbe sapere in anticipo quanto costerà placare la propria sete in volo: una bottiglia di acqua naturale da 500 ml – che al supermercato costa in media 0,22 € – a bordo dei voli Ryanair e Wizzair costerà il1.285% in più, mentre il 1.054% in più su un volo EasyJet.

Grandi profitti da dolci e salatini

Anche i più comuni snack non sono immuni all’aumento dei prezzi. Per i più golosi, una singola barretta di cioccolato costa in media 1,50 € se comprata ad alta quota, un costo che permetterebbe di acquistarne ben due in un tradizionale supermercato, dove il prezzo di vendita si aggira sugli 0,57 €, con un incremento del 163%. Dal dolce al salato la storia non cambia molto, basti pensare che una confezione di patatine aromatizzate – disponibili a terra mediamente a un prezzo di circa 0,40 € – a bordo di un volo WizzAir costa il 535% in più. Per chi preferisce le caramelle, invece, il rincaro è del 170%.

In volo, prezzi da capogiro per le bevande

Per gli italiani il caffè espresso rappresenta una delle bevande preferite, irrinunciabile la mattina per partire con sprint come anche in altri orari della giornata. Il suo costo a bordo di un aereo può essere fino al 100% superiore rispetto a un normale bar. Una bottiglietta di succo d’arancia (250 ml) costa in media 2,75 € sulle compagnie aeree low cost, ma una volta atterrati si può acquistare lo stesso prodotto in un supermercato a 0,78 €, con un sovrapprezzo del 265%. I viaggiatori che vogliono godersi una lattina di soda da 330ml ad alta quota dovranno fare i conti con un incremento del 455% rispetto all’acquisto dello stesso prodotto in un supermercato. Inaspettatamente le bevande energetiche risentono meno dei rincari in volo, ma i viaggiatori a bordo sono comunque spesso sprovvisti di denaro contante: la bevanda costa “solo” il 163% in più a bordo di Ryanair che al supermercato.

Bere per dimenticare

A bordo delle compagnie aeree low-cost è possibile acquistare anche alcolici in formato ridotto, il che purtroppo non si traduce in prezzi convenienti. Chi desidera accompagnare bocconcini salati con una lattina di birra, deve sapere che durante un volo la bevanda è in media 317% più costosa che al supermercato. Lo stesso vale per un bottiglia di vino da 200 ml, in media più costosa del 310% a bordo di un volo Ryanair che al supermercato.

Gurhan Karaagac, Regional Director Kayak per Italia, Turchia e Mea dichiara: “Concedersi in aereo uno sfizio gastronomico o semplicemente uno snack o una bevanda che possano soddisfare i naturali bisogni di una persona in viaggio a volte può risultare molto costoso, come dimostrano gli alti rincari applicati dalle compagnie aeree. I viaggiatori più attenti al budget possono far fronte a questo fenomeno pianificando in anticipo la migliore “strategia”, come ad esempio acquistare bevande e snack dopo aver superato i controlli di sicurezza oppure portare con sè una bottiglia vuota da riempire prima di salire a bordo.”

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