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Una delle cose che ha sempre contraddistinto Google è quella di essere semplice, efficace, diretto; ma non solo, perché alla base del suo successo c’è anche l’estrema semplicità della propria piattaforma e soprattutto della propria interfaccia grafica.

Una interfaccia che è rimasta sostanzialmente la stessa fin dal suo esordio con l’impegno dei propri svilupatori di implementare servizi e tecnolgie con il chiaro intento di non stravoglere la sostanza che rimane praticamente sempre quella.

Anche i risultati di ricerca sono stati più o meno gli stessi con relativa implementazione di tecnologie legate alle innovazioni introdotte che vanno a completare la risposta alle informazioni ricercate (mappe, ,video, schede aziende, etc…) pur mantenendo la stessa usabilità ed integrazione.

Tra le costanti presenti fino al giorno del debutto c’è il colore dei link che da sempre è rappresentato dal blu così come immaginato da chi ha pensato e sviluppato il web dai suoi esordi.
A quanto pare questa certezza sembra oggi vacillare stando a diversi test in corso dalle parti di Mountain View che hanno il compito di provare la colorazione nera nei link al posso della classica tonalità.

Un passaggio ai link in nero di Google che naturalmente al momento riguarda una ristretta cerchia di utenti beta tester ma che forse potrà diventare realtà per tutti.

La scelta non é facile anche se la scelta di un cambiamento di colore non solo é pensata per migliorare l’esperienza utente ma anche l’interazione con i collegamenti e quindi anche con i banner testuali, la base del business di Google.

Che l’argomento sia delicato é fuori di dubbio se pensiamo che l’ultimo cambiamento di colore verso un blu meno acceso effettuato dal motore di ricerca tempo addietro ha portato un rimpinguamento delle casse di ben 200 milioni di dollari all’anno.

É forse preso per dire black is the news blue?

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