Durante Google I/O 2017, l’annuale conferenza dedicata agli sviluppatori, Google si è prodigata nell’annunciare diverse novità che riguardano tutto il mondo Android ed in particolare la nuova versione Android O (nome in codice della prossima release), con un focus dedicato alle funzioni che ruotano intorno al mondo dell’intelligenza artificiale.

Quest’ultima si traduce in soldoni in due cose distinte: da una parte la funzionalità legata ad offrire una risposta corretta e precisa sempre di più umana all’utente, dall’altra in un’applicazione o un software che viene integrato in quello che oggi utilizziamo di più ovvero lo smartphone.

Un device che come vediamo non deve essere necessariamente un dispositivo Android ma può nel prossimo futuro e essere anche un iPhone con il sistema operativo proprietario e che già possiede una propria entità di assistente vocale che tutti sappiamo essere Siti.

La mossa intrapresa da Google è senza dubbio qualcosa che va oltre il lato tecnologico e si avvicina di più a quello che può essere considerato marketing, dando spazio all’elemento centrale della visione, ovvero l’assistenza, rispetto invece alla chiusura dei propri sistemi, trasformandosi così in un vero e proprio beneficio per la maggior parte degli utenti e gettando le basi per diventare un vero standard comunicativo e funzionale.

Consapevoli del fatto che il proprio assistente vocale sia considerato attualmente il migliore sul mercato è naturale pensare come Google voglia espandere il più possibile la sua diffusione e come detto prima trasformare l’idea ins in successo dapprima tecnologico e forse nel prossimo futuro anche commerciale.

L’intelligenza artificiale applicata agli oggetti di uso comune è un territorio che negli ultimi tempi ha visto muoversi diversi player del settore; ricordiamo infatti lo stesso Siri come detto prima, ma anche Cortana di Microsoft, senza dimenticare naturalmente Alexa ovvero l’assistente creata da Amazon.

Se gli smartphone rimangono la scelta principe per quanto riguarda l’applicabilitá della tecnologia riamne comunque interessante un nuovo scenario commmerciale: il salotto.

Per raggiungere questa nuova frontiera sia Amazon che Google (Google Home) hanno già introdotto sul mercato forma nuovo device da utilizzare, ed avere sempre a disposizione, nella propria casa. Un trend che verrà certamente seguito a ruota sia da Microsoft che da Apple.

Considerando quindi tutto il ragionamento fatto è logico pensare come l’intelligenza artificiale abbia un grande futuro che forse fino a questo momento non abbiamo neppure iniziato a scoprire seppur sia da tempo disponibile nelle nostre vite questa tecnologia. La sensazione è quella di essere di fronte ad una nuova epoca le divergenze tra quanto visto finora e quanto si prospetterá nei prossimi anni.

L’usabilità dei device del computer vede dispositivi come la conosciamo oggi è destinata enormemente a cambiare così come la fruibilità degli stessi senza dimenticare naturalmente la proposizione dei contenuti che verranno sempre più dedicati ad un uso intelligente è confacente con la nuova intelligenza che tutti i prodotti in commercio avranno.

Tutto è quindi destinato a cambiare anche nel mondo del marketing nel mondo della domanda ed in quello che l’offerta andando a creare nuovi simbiosi e scambi commerciali su piani non ancora battuti in realtà ancora da esplorare.

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