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Mentre scrivo mi trovo a sorseggiare un caffè americano rigorosamente illy (che a mio parere rimane il migliore in circolazione). A scorre sullo schermo del mio ultimo arrivato, ovvero il Nexus 6 di Motorola, tutte le ultime notizie riguardanti il mondo tecnologico.

Sono un inguaribile appassionato di tecnologia ed in questi anni il mio database di blog e siti web dedicati a cui mi affido giornalmente è cresciuto a dismisura arrivando ad essere un contenitore di informazioni degne dei migliori addetti stampa. Ad aiutarmi in questa perenne ricerca del nuovo all’interno delle news da tempo mi accompagna il servizio Feedly, dopo che il mitico Google Reader è stato impunemente soppresso dai signori di Mountain View.

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Feedly è un compagno di lavoro fidato che mi ha a suo tempo importato tutte le mie sottoscrizioni su Reader senza battere ciglio ed oggi mi aiuta ad organizzare le fonti e mi propone le novità rigorosamente raggruppate a mio piacere ovvero in ordine temporale. Sia nella versione web che in quella di applicazione nativa per iOS e Android include diverse personalizzazioni anche nella versione gratuita anche se per godere a pieno delle sue qualità è necessario (e consigliato) sottoscrivere l’abbonamento annuale cosi da avere, tra le altre cose, la possibilità di utilizzare il motore di ricerca così da raggruppare i feed (le sorgenti degli articoli) per parole chiave.

Tornando al mio caffè scopro che nel chiosco che ho avuto occasione di frequentare oggi la musica è diffusa da un iPhone collegato all’impianto stereo dove la sorgente è Spotify

In tutto questo capisco ancora una volta che è inutile osteggiare e fermare il cambiamento, è solo questione di tempo. La tecnologia non la scegliamo è lei che ci insegue. I feed delle news cosi come quelli della musica che sto ascoltando arrivano con un flusso continuo che non è possibile fermare

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