Forse non tutti sanno che da tempo Facebook ha rilasciato una versione light del proprio client. Una versione alleggerita, chiamata appunto Facebook lite, che integra al suo interno anche messenger e che permette di navigare sul social network, utilizzano meno risorse dell’applicazione principale, ovvero quella completa, cioè quella che usiamo tutti i giorni.

Disponibile da oggi sul Play Store e quindi solo per device Android, questa applicazione è stata pensata dagli sviluppatori come risposta concreta al fatto che molti utenti utilizzano device poco potenti per la navigazione sul web e l’interazione attraverso i social.

Il lite quindi nasce come una necessità e diventa una tendenza sempre più diffusa che non vede soltanto protagonisti gli utenti ma vedi soprattutto i produttori, in primo piano soprattutto quelli che mettono a disposizione smartphone che vengono denominati con lo stesso modo del cellulare principale ma che in effetti risultano assemblati con potenze inferiori: attenzione quando parliamo di potenze inferiori non vogliamo parlare di smartphone che non abbiano prestazioni all’altezza perché oggi la versione light di device tra i più conosciuti e certamente una versione ottimizzata e comunque molto fruibile.

Se prima i produttori preferivano puntare su nominativi diversi a seconda delle fasce di mercato per cui erano destinati i propri device, oggi la tendenza sembra quella di unificare i nomi differenziando ciò che viene venduto aggiungendo o rimuovendo una postilla al nome già famoso.

Per questo motivo il Light risulta oggi essere la fascia di mercato enormemente più produttiva di tutte le altre. Al suo interno troviamo infatti smartphone e da altri tipi di strumenti che si differenziano per essere piu economici ma che continuano ad essere veramente efficaci, oltre che adatti alla maggior parte delle persone.

È dunque il Light o Lite quello che sembra essere il trend di questo ultimo periodo.

Se nella mente degli sviluppatori di Facebook questa applicazione, come tante altre che probabilmente nasceranno, è pensata soprattutto per un utilizzo all’interno di device poco potenti, che magari vengono venduti in paesi via di sviluppo, ciò non toglie però che la sua diffusione e la possibilità di essere scaricato da qualsiasi device possa essere un trampolino di lancio per una nuova tipologia di applicazioni.

Una nuova frontiera di Software che andrebbero ad affiancarsi alle applicazioni principali

Ecco dunque la possibilità di generareun nuovo mercato di app con cui fare i conti mettendo in concorrenza l’applicazione principale del prodotto con quella ottimizzata, o per meglio dire alleggerita, ma che possa comunque offrire le funzionalità principali per cui naturalmente o normalmente vengono sfruttati dagli utenti.

Il futuro ci insegna che non possiamo sapere ciò che effettivamente l’utenza utilizzerà ma possiamo però capire come le basi una nuova tendenza software possa essere il connubio ideale per l’offerta già in essere.

È tempo quindi di light (o di lite) e voi siete pronti?

 

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn