Un interessante report rilasciato da pew research center ci fornisce una serie di dati importanti riguardo l’utilizzo dei social media in ambito di apprendimento di notizie, almeno per quanto riguarda gli Stati Uniti.

Snocciolando i dati si può capire come il ruolo del mondo social diventa sempre di più importante ed analizzando quanto “movimentato” da Twitter e Facebook ci si accorge come oltre il 60% degli utenti utilizzi questi due social network come fonte primaria di informazioni.

Un dato impressionate se consideriamo la mole di utenti che muovono le due piattaforme che arrivano a quasi 2 miliardi di persone in tutto il Mondo.

PEW news facebook twitter

Seppur le due percentuali per quanto riguarda la lettura delle news coincidano per le due piattaforme, il dato cambia di molto se parliamo di eventi in diretta dove, quasi ovviamente, Twitter registra dati più del doppio rilevanti rispetto a Facebook (31% contro 59%)

Tralasciando gli aspetti puramente analitici legati alle percentuali quello che si evince è la forza con cui i social network diventino sempre più importanti nella diffusione di news e contenuti. Una situazione che deve essere controllata attentamente se pensiamo a quante delle notizie che vengono inserite all’interno dei due social network provengono da fonti non confermate ed addirittura fasulle.

La lotta per eliminare il problema delle news non vere è sempre di più al centro dei progetti di tutti i social network e strumenti legati alle news di Facebook e Twitter dovrebbero a breve risolvere in parte il problema. Un’altra domanda però nasce spontanea: chi controlla il controllore?

In uno scenario in cui Facebook e Twitter stiano accentrato su loro stessi la diffusione delle news come procedere per porre un controllo a quanto diffuso? Dove inizia e dove finisce la libertà di informazione?

Se queste domande non vi sembrano nuove allora come me avete vissuto la stessa situazione che è stata vissuta nei primi anni 2000 all’arrivo del web. Ma in quel caso sappiamo tutti come è andata a finire

Potete leggere tutto il report di PewResearchCenter a questo indirizzo in formato PDF

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