Immaginiamo un mondo in cui qualsiasi persona dotata di un cellulare o pc possa chiedere informazioni per l’acquisto di un prodotto o servizio attraverso una chat. Nulla di strano, niente di utopico, e neppure di originale. Ma quale reazione al fatto che dall’altra parte, quella dell’azienda, non c’è un operatore umano ma bensì un software?

Non sto parlando di semplici domande e risposte attraverso intricati percorsi guidati di selezione di risposte, ma di una vera e propria intelligenza artificiale che possa sostituire l’uomo durante la conversazione con il cliente.

Questo scenario non è così lontano e per la verità è già tra noi: si parla di chatbot.

Assistenti virtuali che lavorano attraverso le chat più utilizzate come quella di Facebook (oppure altre) con la capacità di rispondere in autonomia, di fornire risposte anche articolate e di ascoltare il cliente in tutte le esigenze sono già tra noi.

Seppur in via sperimentale i bot sono già utilizzati da alcune grandi attività per servizi di caring e assistenza ai clienti. Fanno bene il loro compito andando in alcuni casi anche oltre, ovvero proponendo ai clienti upgrade e migliramenti di servizi o prodotti.

Ma possiamo fare di meglio con i bot? A questa domanda esiste la risposta che ci porta a valutare il fatto che il loro utilizzo risulta ancora acerbo e con uno scenario tutto da costruire.

Uno scenario che può essere rapportato alla vendita diretta attraverso la chat, utilizzando questa tecnologia per formare veri e propri assistenti venditori che possano procedere non solo a rispondere alle domande dei potenziali clienti ma anche di sottoscrivere i contratti e concludere gli ordini.

Immaginiamo a questo punto il mondo dell’acquisto di un biglietto del cinema, dell’acquisto di un viaggio in aereo oppure, per esempio, dell’ordine di una pizza a domicilio. In questo caso l’utilizzo del bot è strategico per filtrare eventuali domande dell’utente, rispondere al meglio alle esigenze e passare all’ordine, con relativo pagamento, senza neppure uscire dalla chat.

Un vantaggio che si traduce in un ordine giá pronto per chi eroga il servizio o propone il prodotto, ed una comoditá estrema per il cliente.

La tecnologia esiste e la sua applicazione è tutta in divenire. Applicare il concetto anche a retailer piu piccoli che sono magari il negozio sotto casa è una sfida da prendere. Per espandersi e per creare un nuovo modo di fare business che passa laddove non di è mai pensato.

È ormai prossima questa ennesima rivoluzione, sta a noi trovare il modo di creare interesse per chi può sfruttarla lato azienda,  perché l’utente, non solo quello social, è già pronto.

Ecommerce e vendite online, ma anche local come Ristoranti, negozi, fast-food, agenzie viaggio, abbigliamento e molti altri sono pronti a recepire questa rivoluzione. Stiamo pronti

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