Siamo estremamente soddisfatti della risoluzione riguardo alla nostra contesa, e non vediamo l’ora di espandere la nostra relazione commerciale con Nokia – ha dichiarato Jeff Williams, amministratore delegato di Apple.

Questa dichiarazione rilasciata dal amministratore delegato dell’azienda di Cupertino non lascia nessun dubbio sulla posta in palio, soprattutto se la stessa si riferisce ad un accordo extragiudiziale,che fa pensare quindi che la posta in gioco sia ancora più alta.

La questione riguardanti alcuni brevetti Nokia utilizzati da Apple per la produzione dei suoi iPhone, già a partire dalla versione 3G, sembra essere ora risolta.

Non entrando nel merito prettamente legale quello che si evince da tutto ciò è come spesso ci si confonda nella terminologia associato innovazione con invenzione.

Seppur le due cose possono progredire di pari passo è sempre necessario riflettere su come l’innovazione sia sempre una conseguenza dell’invenzione.

All’interno di questa logica possiamo pensare come Apple da sempre sia sinonimo di Innovazione, che però non vuol dire che tutto quanto venga prodotto e presentato dall’azienda sia frutto solo delle menti geniali che la compongono ma sia in realtà la capacità di utilizzare invenzioni già esistenti amalgamandole assieme nel miglior modo possibile.

Rendere le invenzioni usabili ed alla portata di tutti è migliorare. Progredire in modo che quella tecnologia possa essere diffusa ed utilizzata da tutti, semplicemente, è innovare.

Riconoscere che taluni brevetti siano stati utilizzati, ma inventati da altri, è invece una prova di maturità e di strategia aziendale che il nuovo corso di Apple sembra aver intrapreso.

Una costosa mossa di Apple che non solo piace Nokia, nell’immediato, ma piacerà ai consumatori nel futuro. La trasparenza è oggi sempre si piu ricercata dai consumatori.

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn