Enrico Mentana lo conosciamo tutti è il conduttore nonché direttore del tg della 7. Giornalista di lungo corso e volto famosissimo della tivvu nostrana, pubblica, apparente. Forse non tutti sanno peró che il direttore da tempo ha intrapreso una sua personalissima battaglia contro tutti coloro che amano gettare fango, commentano a sproposito, scrivono e condivido assurdità sulla rete senza un minimo di controllo, e senza neppure chiedersi se ciò che commentano o condividono sia in qualche modo vero.

Per tutti questi personaggi del web ora esiste la nuova parola, un neologismo coniato da Mentana: Webete!

Webete é quello che sui social si diverte a scrivere male, é saccente, sa tutto e sa meglio di tutti, è quello che si nasconde dietro un account ma è quello che vuole avere popolarità, è quello che scrive ma non si informa, che legge ma non approfondisce, che si ferma solo al titolo e sputa sentenze, che non si guarda ma guarda, si indegna solo quello che fanno gli altri nel bene e soprattutto nelmale.

Il webete é il male del web, é quello per cuoi molti abbandonano il mondo dei social, é quello per cui certe idee prevalicano il virtuale diventando credenze reali, per ogni argomento ma senza fondamento.

Contro tutto questo c’é Mentana, voce popolare delle 8 di sera, del prime time, della casalinga di Voghera che ora più che mai si interessa anch’essa al web.

Una battaglia contro quel piccolo grande male oscuro che intrinseco in ogni sito web e soprattutto sui social perché di webete non solo non ne abbiamo bisogno ma anzi dobbiamo fare in modo che queste tipologie di persone vengano il più possibile messe in un angolo con sempre meno armi su cui agire per questo motivo dico basta Webeti sul web. 

Una battaglia da vincere

Mentre Mentana combatte, mentre il movimento finalmente si sta creando, mentre l’accademia della crusca conferma ed il prossimo vocabolario é già pronto ad ospitare il neologismo, noi cosa possiamo fare?

La risposta é semplice: mettiamo il webete in un angolo e non doventiamo webete anche noi. Per esempio non condivido ciò che non sappiamo, non commentiamo a sproposito, informiamo ed informiamoci, leggiamo notizie in tutta la loro interezza non solo nel titolo, controlliamo la fonte sempre e comunque, ed alla fine… usiamo il buon senso.

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