Una delle piaghe che coinvolge il web moderno e quella relativa ai commenti presenti all’interno degli articoli o di qualsiasi altro post su uno dei tanti social network

Mi pare ovvio che nella mia affermazione precedenti si stia parlando non tanto di tutti quelli opinioni costruttive che possono dar vita a un dibattito associato a una particolare opinione inserita in posta o in qualsiasi articolo ma soprattutto a tutti quei commenti che sono l’espressione massima di una volgarità e di una superficialità che molti utenti esprimono tramite la propria tastiera: i cosidetti leoni da tastiera.

A cercare di mettere un freno a questo fenomeno che sta via via incattivendo tutto il web e abbassando la qualità di tutto quanto presente on-line è tra le prime la testata giornalistica NRK, un giornale norvegese, chi ha adottato un semplice metodo per arginare tutti quegli interventi soprattutto superficiali che popolano il proprio sito e i relativi articoli presenti.

Il metodo messe in piedi dalla testata giornalistica è semplice e originale ovvero prima di poter inviare un commento un qualsiasi utente deve semplicemente rispondere alcune domande attraverso un quiz. Lo stesso quiz è composto da informazioni che possono essere prese all’interno dell’articolo, per cui una qualsiasi persona che volesse commentare deve poter dimostrare di avere almeno letto parte dell’articolo.

A mio parere questo metodo è di una genialità assoluta in quanto è espressione di una ricerca di informazioni che deve essere compiuta forzatamente da parte dell’utente, non si basa semplicemente sul sistema automatizzato per filtrare i contenuti, che può essere comunque integrato nel sito, e soprattutto risolve all’origine quello che è uno dei più grandi problemi a parer mio ovverosia che la maggior parte dei commenti vengono scritti senza neppure leggere quanto scritto all’interno dell’articolo o del post inviato sul social.

Con questa funzione NRK va a risolvere nello stesso momento non solo la pubblicazione indiscriminata di commenti da parte degli utenti ma anche quel fenomeno per cui chi scrive i contenuti spesso si ritrova nella costrizione di scrivere titoli fenomenali è alquanto eccessivi per attrarre platea al proprio lavoro.

Se come diceva Umberto Eco il web ed i social network hanno dato voce ai cretini è pur vero che è una limitazione che avviene direttamente dagli editori del contenuti può non solo arginare il problema ma migliorare il web stesso

A questo punto mi auguro che questa tipologia di filtraggio dei commenti sia sempre di più distribuita ed utilizzata.  staremo a vedere

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