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Per molti Paesi del mondo gli audiolibri, ovvero libri da ascoltare e non da leggere, non sono una novità ed anche nel Nostro, per la verità, non stiamo parlando di originalità assoluta. Quello che però diverge è la loro penetrazione a livello di utenza e medie mensili. Se in Germania, per esempio, gli audiolibri sono una vera e propria mania, quasi come quella legata alla classica lettura di libri, in Italia il loro utilizzo è più che altro marginale.

A scompigliare le carte in tavola c’è ora Audible ovvero il player più importante al mondo dedicato agli audiolibri. Uno strumento online che è parte di Amazon e che grazie ad esso riesce a proporre una offerta di migliaia di titoli da ascoltare quando si vuole e dove si vuole. I titoli presenti sono moltissimi e per ognuno di essi non solo è garantita una lettura in Italiano (sono oltre 70.000 titoli) ma anche una interpretazione degli stessi.

Gli audiolibri offerti da Audible infatti non sono soltanto esperienze di ascolto create da una semplice lettura di libri ma sono letture fatte da professionisti, da attori, da doppiatori che con la loro capacità di intrattenere il pubblico riescono a coinvolgere emotivamente l’utente durante la fruizione del libro o del contenuto.

Previa sottoscrizione di un abbonamento il servizio offre contenuti premium che vanno ad interessare una fetta di pubblico già interessata al mondo dei libri e che ora vuole trovare il tempo di ascoltare, e non solo leggere, le proprie passioni, ma anche quel pubblico che fino ad oggi non è mai stato interessato alla lettura.

Aprire un universo fatto di audiolibri di qualità non solo rende l’offerta più appetibile a tutti, ma può contribuire alla loro diffusione anche in Italia, storicamente meno avvezza alla lettura, che tramite questa tipologia di utilizzo del mezzo, può avvicinarsi più facilmente alla lettura (anche se narrata).

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E’ forse presto per dire se gli audiolibri faranno breccia nel nostro Paese, anche se strumenti come Audible non possono che aumentare il loro interesse da parte del pubblico nostrano, avviando quella trasformazione e catechizzazione digitale che non solo passa dal web nelle classiche metodologie di fruzione ma che si evolve attraverso l’uso di altri sensi, come l’udito.

Se il libro può avere un futuro prossimo non è soltanto la sua digitalizzazione in ebook la chiave, ma forse o meglio, la sua trasformazione in qualcosa di diverso che da tempo è cinema e che ora può diventare audio. Buon ascolto a tutti.

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