L’ecommerce ovvero quel nuovo miraggio che molti commerciali hanno per la testa che alcuni di loro hanno già cominciato a mettere in pratica.

 Tanti sono naturalmente gli aspetti da tener conto prima di aprire un’attività di e-commerce che diversamente da quanto si pensi non è un’estensione del proprio negozio ma un vero e proprio negozio online che va affiancarsi a quello fisico.

Tra gli aspetti meno considerati in fase di progettazione di un e-commerce e che invece merita particolare attenzione è la politica del reso. 

I grandi portali di e-commerce come per esempio Amazon ci insegnano come il reso sia parte importantissima nel processo di vendita e soprattutto un modo per affiancare sempre di più i propri clienti non solo nella fase di vendita ma anche in quella di post-vendita che spesso si rileva la più importante.

Per questo motivo il reso deve diventare anch’esso al centro del progetto così come quello del magazzino, e naturalmente, quello della vendita vera e propria. Questo vuol dire che se vogliamo trarre ispirazione da quanto già fatto da Amazon il reso deve essere un punto coinvolgente nel processo di vendita che si traduce in un caring per il cliente e la possibilità di quest’ultimo di poter restituire facilmente la merce.

Anche non tendendo conto di quanto opera il gigante dell’e-commerce, che addirittura manda un corriere gratuitamente a ritirare la merce con già in possesso un etichetta da applicare la scatola, anche nel piccolo è necessario porre molta attenzione in questa fase predisponendo tutto quanto necessario per poter incontrare al meglio le esigenze del cliente e di conseguenza mettere a frutto quanto di buono creato nella gestione e miglioramento del proprio portale di commercio elettronico

Attenzione quindi al reso merce che ancora oggi risulta sempre di più importantissimo ma che ahimé non rientra ancora nello status di priorità nella generazione di un progetto di e-commerce

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