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Milano è senza ombra di dubbio la capitale della moda è conosciuta in tutto il mondo come l’epicentro dello stile della classe e dell’eleganza una città frizzante capace di offrire al turista diversi lati  ma che alla fine convergono tutti verso un’unica realtà chi è quella fatta di moda.

Dentro Milano luoghi dove in assoluto è possibile respirare la vera atmosfera dei grandi stilisti non solo italiani ma è tutto il mondo è il cosidetto quadrilatero della moda il quartiere fatto appunto di quattro strade in cui sono compresi via della Spiga, viale Manzoni e via Montenapoleone, giusto per citarne alcuni, ma che in realtà comprendono anche altri diversi diramazioni non sono qui a fare un trattato di topografia della capitale meneghina ma piuttosto ti piace su fermarmi non tanto su quanto é possibile trovare ma su cosa ad oggi sotto l’aspetto tecnologico è impossibile reperire.

ALLA RICERCA DI UN APPLE STORE

Se per caso avete la possibilità di fare una passeggiata in una delle vie appena citate e siete appassionati di tecnologia come me la prima cosa che gli passa per la mente è l’assenza assoluta di uno di quei negozi che in giro per il mondo avete sempre trovato nelle vie dello shopping più importanti ed è l’Apple Store. Una assenza che in realtá si spiega per un paio di motivi per cui da una parte c’è una certa responsabilità dell’azienda di Cupertino a ricercare soltanto un certo tipo di spazi e di zone per poter aprire il proprio store, dall’altra c’è l’amministrazione comunale che più volte ha rifiutato determinate richieste dell’azienda.

Non è questo però è argomento in cui voglio trattare ma piuttosto analizzare una situazione in essere già da tempo e chi viene alcuni di più oggi con l’arrivo dei nuovi device come Apple watch una certa maturazione dell’azienda pura e semplice produttrice di computer in vera e propria casa di moda.

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Con l’arrivo sul mercato dei primi strumenti tecnologici indossabili che oggi configuriamo essere gli Apple watch un nuovo balzo in avanti di trasformazione dell’azienda  americana ci fanno pensare come ad oggi non è più possibile parlare di Apple nei canoni classici legati al mondo della tecnologia ma siamo obbligati ad inserire la sua produzione all’interno di un più vasto mercato persone ed attività che il più delle volte non hanno nulla a che fare con il puro e semplice aspetto tecnologico.

I nuovi Smartwatch appena presentati non sono altro che il prossimo passo ed il biglietto da visita verso un pubblico sempre più esigente che non si preoccupa dell’aspetto tecnico e non ha nulla a che fare con i nerd, sapientemente lasciato al mondo Android, ma si preoccupa di avere in mano qualcosa che funzioni bene, che sia costruito con dell’ottimo materiale e che sia un segno distintivo. Una fiducia totale e incondizionata verso l’azienda non tanto per la sua capacità di produrre ma quella di creare.

APPLE UNA AZIENDA DEL LUSSO DA VIA MONTENAPOLEONE

In questo contesto ci sta allora la proposta di Apple Watch dal costo esorbitante di 17.000 euro, fatti in oro, rifiniti con cura ed altamente ricercati. Il pubblico in cui Apple può trovare la propria strada ed oggi lo stesso in cui noi  possiamo trovare in via Montenapoleone: ricco, voglioso e forse capriccioso ma sempre attento al bello e con tanta voglia di lusso.

Ecco perché ad oggi la sua assenza è di più di una saracinesca mai alzata.

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