Una soluzione forse non proprio così scontata ma in qualche modo attesa. Una parabola discendente che diventa una fine senza troppi rimpianti per un social network che nasce in qualche modo rivoluzionario ma si concretizza con una fine prematura, o magari no.

La mia lunga premessa riguarda Vine, si proprio quel social che nasce attorno ai sui 6 secondi di video, e che dopo la sua acquisizione matura a fianco di Twitter, senza però esplodere nel tempo relegandosi in qualosa di incompiuto, piaciuto ed allo stesso tempo imitato.

Vine ed i suoi 6 secondi, dicevamo, con la sua originalità ma che da subito è stata oggetto di copia, trasmigrando altrove nell’idea e rimanendo di fatto abbandonato, da solo, per colpa di Twitter, in quello spiegato mare internettiano composto da famelici social network.

Oggi Vine,dopo 4 anni dall’acquisizione da parte di Twitter, diventa Vine Camera. Si trasforma in software ed si abbandona dal ruolo di Social. Una App satellite di Twitter che, diciamolo, diventa inutile.

Game over!

Vine viene fondata da Dom Hofmann, Rus Yusupov e Colin Kroll nel giugno 2012. La compagnia viene poi acquistata da Twitter nell’ottobre 2012

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