A quanto pare Yahoo! con il suo servizio Yahoo! Mail ha deciso di partire all’attacco riguardo il sempre di maggior proliferare dei sistemi di blocco della pubblicita attraverso il browser. La societa ha infatti deciso di cominciare a bloccare gli utenti che vogliono utilizzare il servizio avendo installato estensioni come Ad Blocker ovvero sistemi che non permettono la visualizzazione della pubblicita sul web.

La notizie non di certo tra quelle più nuove ma rimane in ogni caso un punto di partenza per una riflessione interessante riguardo al mondo della pubblicità online e su come questo sia oggi in trasformazione continua trovandosi di fronte a situazioni al momento non drastiche ma di sicuro rilievo

Il cosi detto Ad Blocking oggi interessa il 13% del traffico in Italia, numeri non da ritenersi preoccupanti per il settore ma certamente non da sottovalutare, anzi. Sarebbe non solo deleterio ma anche stupido non pensare come un fenomeno che puo al momento interessare solo una piccola fetta di utenti possa in poco tempo diventare di utilizzo pubblico. Ecco perché muoversi in tempo per tutti gli attori in campo diventa fondamentale

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Il modo per muoversi esiste e deve essere fatto in fretta perché tutte le proiezioni ci dicono che la pubblicità online attraverso gli annunci e’ destinata a vivere un momento di stallo, se non di crisi, negli ultimi anni. Non a caso Google, il maggiore interessato del settore, da tempo si attiva alla ricerca di strade alternative di business su cui convergere nuove forze e nuove forme di investimento.

Nuovi percorsi che però sono ad oggi ancora facilitati, e foraggiati, dal semplice fatto che la sua posizione predominante di motore di ricerca più utilizzato al mondo permette a se stesso non solo di trovare risorse ma anche di rimanere un punto di riferimento per tutte le ricerche commerciali, ovvero quelle più importanti a livello di advertising.

Dall’altra parte i portali medio piccoli sono oggi i più esposti perché legati in modo indissolubile alla pubblicità online fatta di banner ed annunci che spesso sono ancora estensioni di Google,  molte volte legate a circuiti alternativi e altre volte gestite internamente. Questi siti web non possono avere risorse sufficienti per legarsi a business alternativi e l’unico modo per sopravvivere rimane quello di informare l’utente.

INFORMARE VUOL DIRE SOPRAVVIVERE

Sopravvivere vuol dire comunicare ed informare il navigatore di come il blocco dei banner attuato tramite le estensioni del browser a lungo andare possa diventare la morte stessa del sito e di conseguenza l’impossibilita per il lettore di potersi informare all’interno di quelle pagine.

Ci sono scelte da fare drastiche attuate per esempio da Yahoo! Mail e magari campagne più informative che possono attuarsi tramite messaggi sul testo. In ogni caso muoversi per tempo sembra essere la soluzione migliore per continuare ad esistere, per molti

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