Avere la fortuna di partecipare a questi pranzono ti fa capire quanta passione ed innovazione è presente nelle persone che ti circondano.

Grazie a Italiaonline di cui è Premium sponsor, oggi ho avuto il piacere di partecipare all’incontro IAB Seminar Programmatic & Marketing Automation dove, come si può capire dal titolo, si è parlato di pubblicità programmatica.

Un evento moderato dal bravo Marco Montemagno in cui si sono susseguiti sul palco diversi Player di mercato che hanno potuto, e voluto, portare la propria esperienza nel settore, sempre diversa ma allo stesso sempre uguale e cucita attorno ad un filo rosso virtuale fatto di Big data, utenti, trasparenza e consapevolezza.

La giornata ha messo in evidenza un momento in cui il futuro dell’advertising, soprattutto quello online, passa sempre di più in una evoluzione fatta di dati comportamentali e proliferazione sempre più attenta verso l’utente che non solo può essere attratto dal messaggio, ma attraverso esso può interagire, informarsi, approfondire e naturalmente optare per una decisione di acquisto.

Il futuro è programmatic?

Il Programmatic nell’era della web generation chiude il cerchio di una comunicazione online che diventa sempre di più personale.

Le possibilità offerte oggi dell’hardware e dai software dedicati sono il trampolino di lancio per una crescita del settore che vanta numeri previsti attorno al 25%.

Quanto detto in questo seminario non è che l’inizio di una rivoluzione che è già in atto in cui l’offerta di advertising va di pari passo con la crescita delle possibilità con cui una intelligenza artificiale applicata può fare sempre di più la differenza tra una campagna vincente ed un insuccesso clamoroso.

Conosciamo gli utenti e le loro abitudini ma questo non basta piu

Usiamo i social e sfruttiamo i dati che ci arrivano copiosi e questo ci sembra bastare ma nella realtá questo non è sufficiente perche la tecnologia che trasforma i numeri in comportamenti da sola non puo mutare all’istante per seguire le abitudini dell’utente.

È la nuova frontiera dell’intelligenza artificiale che può oggi capire i comportamenti in tempo reale dell’utente, che anche se perfettamente profilato, non sempre segue regole conosciute e consolidate.

Le decisioni comportamentali cambiano nel modo, nello spazio e nel tempo.  Esse si trasformano ogni qualvolta viene utilizzato uno smartphone o un pc, ogni qualvolta ci si trova in un luogo differente o in un momento della giornata diverso.

Marketing e sviluppatori devo agire in simbiosi

Creare messaggi profilati ed ottimizzati per il device utilizzato in quel momento (sia nella grafica che nei contenuti), che parlino di attività o azioni da farsi nel luogo dove ci si trova e dell’orario preciso che si sta vivendo è la prossima vera sfida da affrontare.

Per far questo Marketing e sviluppatori devono oggi agire sempre di più uniti per canalizzare al meglio l’advertising verso l’utente per arrivare al risultato finale gia immaginato da tempo ovvero parlare alla singola persona.

Osare, immaginare, emozionare

Abbiamo detto di come la tecnologia applicata all’advertising può creare il vero punto di svolta di una comunicazione pubblicitaria. È però doverso sottolineare che il successo di qualsiasi azione ancora oggi, così come in passato, e si certo anche in futuro, passa dall’uomo e dalla sua immaginazione.

È il grande fotografo Oliviero Toscani, gradito ospite dell’evento, a ricordarcelo grazie ad un intervento sopra le righe ma con la capacità di umanizzare più di ogni altro quanto appreso riportando sui binari della fantasia ciò che oggi sembra subordinato alla macchina ed ai numeri.

La nostra capacita di sfruttare gli strumenti ed i dati che le nuove

tecnologie ci danno unitamente alla nostra capacità di osare ed emozionare la vera killer application.

 

 

 

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