Il mondo dell’ecommerce sembra avere una nuova chimera: la consegna di prodotti che non siano prodotti in scatola ma, proprio come succedeva una volta con gli ambulanti sotto casa, cibi freschi da consumare subito.

Uno dei più attivi sul mercato è Cortilia, il servizio online che permette di ricevere a casa frutta, verdura, latticini e molto altro, direttamente dai produttori. Un’idea vincente e tutta italiana che può essere la base di un futuro prossimo fatto di acquisti che possano essere effettuati presso produttori locali usando comodamente il proprio device: a casa, al lavoro, ovunque so voglia.

L’occasione per provare il servizio è stata la vista del furgone di Cortilia nella zona dove abito.

Con questa premessa sono passato subito all’azione e grazie l’aiuto della mia compagna, che ha organizzato la spesa attraverso il suo smartphone ( usando l’applicazione appositamente scaricata), abbiamo provveduto a creare il nostro carrello virtuale in modo da generare un ordine che possa essere consegnato in breve tempo.

Dentro ci abbiamo messo frutta verdura e qualche latticino in modo da poter generare una cassetta un po’ diversificata che tenga conto sia delle mie esigenze che delle sue. Dico subito che la scelta è stata effettuata attingendo da una rappresentanza di prodotti di qualità con varietà di offerta davvero soddisfacente. Gli stessi prodotti possono essere inoltre inseriti all’interno di una cassetta tutta propria oppure selezionati da cassette già pronte e suddivise per tipologia di contenuto. Riguardo a queste stesse cassette già create dal sito è da sottolineare anche il fatto che esiste la possibilità di sottoscrivere un abbonamento per ricevere la frequenza continua tipo settimanale le proprie cassette di frutta verdura e quant’altro.

Nel nostro caso abbiamo chiuso l’ordine con consegna prevista il giorno dopo, quindi con un tempo di attesa ragionevolmente immediato. Purtroppo però non è stato possibile modificare l’orario prestabilito da Cortilia, anche a seguito di segnalazione: per questo motivo abbiamo dovuto richiedere la modifica dell’indirizzo di consegna (cosa avvenuta senza alcun problema). Un disguido aggirabile ma che comporta una scomodità non da poco se pensiamo che i prodotti consegnati sono freschi e che gli stessi devono essere conservati in frigo (Difficile farsi inviare la merce in ufficio o da parenti senza creare un certo disguido)

Una volta pervenuta la famosa cassetta, e superata quindi la problematica dello stoccaggio/consegna, è stato il momento di scoprire quanto di buono in essa è contenuto.

Seppur i prodotti risultano freschi, ben confezionati e organizzati, la mancanza dell’effetto “wow”, almeno per me, c’è stato. L’esperienza è stata la stessa di quando si apre la confezione di un panino del McDonald’s: ma forse così come nel fast food la mia aspettativa è stata drogata da immagini di marketing e giustamente devono creare aspettativa al consumatore.

Parlando invece di prezzi questi non devono giustamente essere paragonati a quelli che possiamo trovare nei banchi di mercato ortofrutticoli o al supermercato ma piuttosto a quelli presenti in negozi bio fruttivendoli di città e quant’altro. Target di riferimento d’altronde è quello di chi ha una certa capacità di spesa con la volontà di assaggiare prodotti del territorio locale che non rientrino nelle logiche della grande distribuzione.

In generale il servizio è promosso seppur sia necessario puntellare alcune criticità che riguardano l’organizzazione della consegna e l’aspetto generale delle cassette con cui è organizzata la vendita. Per esempio basterebbe utilizzare cassette più piccole per ordini inferiori così da non creare un’aspettativa superiore alla realtà dei fatti.

Il marketing legato al prodotto fresco e tanto importante quanto la sua qualità all’interno di queste target di riferimento

Quello che potrebbe sembrare un aspetto secondario diventa invece centrale per questa tipologia di prodotti ovvero cibo fresco, che diversamente da quello in scatola, punta tutto non solo sulla qualità dei sapori ma anche sull’ esperienza visiva di chi li acquista. Soprattutto se i prodotti acquistati vogliono inserirsi in una fascia di mercato non da discount.

Se il commercio online dei prodotti freschi comincia a muovere i suoi passi in una giusta direzione, è anche vero che la nostra esperienza di acquisto legata a odori e visioni non può essere oggi così fortemente delusa, ancora di più all’interno di questo bacino di utenti riferimento nel target scelto.

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