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Era il 1975 quando due giovani ex-studenti di Harvard fondarono Microsoft una società che si dedicava a fornire software progettati per quelli che si potevano definire microcomputer ovvero gli antenati dei personal computer di oggi.

Quei due erano naturalemte Bill Gates e Paul Allen che nella loro visione intravedevano già un futuro fatto di computer più personali e meno aziendali dove al posto di scrivanie fatte di terminali collegati a server di grandi dimensioni poteva esserci posto per computer più piccoli ed, appunto, personali, tanto da diventare importanti non solo al lavoro ma anche all’interno delle quattro mura domestiche.

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Se il primo vero cambio di passo della societa è coinciso con la partnership con IBM per l’integrazione di MS-DOS all’interno dei personal computer del produttore, è con Windows che Microsoft riceve la vera consacrazione, non con Windows 3 ancora troppo legato al mondo Dos ma con Windows 95, una vera e propria rivoluzione ed evoluzione nel settore.

WINDOWS 95 PER TUTTI

Da quel Windows 95 uscito proprio a metá degli anni 90 tanta acqua sotto i ponti è passata con tantissimi successi (e qualche insuccesso). Con tante idee tramutate in realtá e qualche visione mai veramente concretizzata. Anni investiti nel diversificare i propri interessi nel panorama informatico e tecnologico tanto da spinger la società a diffondere i propri interessi anche al di fuori dei sistemi operativi.

WINDOWS OVUNQUE

Microsoft in tutto questo periodo è cresciuta talmente tanto da diventare un gigante impegnato su più fronti, presente praticamente ovunque ci sia qualcosa di tecnologico da gestire, e con un visione orizzontale del business che mette al centro dei propri interessi l’utente in tutti i momenti della sua vita digitale sia al lavoro che a casa.

Una grandezza diversificata ma unita dal fatto di mettere sempre al centro Windows, facendo ruotare attorno al sistema operativo tutta la propria offerta di soluzioni e di business.

Artefice di tutto questo è stato Steve Ballmer, primo CEO del dopo Gates, ed unico attore protagonista di una crescita lagata a doppio filo ad un modo computer-centrico.

Una realta florida ma talmente radicata da diventare, ad un certo punto della storia, un vero ostacolo nel momento in cui i computer hanno cominciato a diventare sempre di meno fondamentali ed indispensabili, sostituiti da device mobili e soluzioni di ogni genere e tipo.

Da qui il cambio di rotta che stiamo vivendo in questo ultimo periodo ed  iniziato con l’arrivo del nuovo CEO Satya Nadella. Una Microsoft oggi sempre di più azienda di servizi e di cloud dove al centro del progetto non c’è solo Windows ma l’esigenza dell’utente di avere in mano la soluzione giusta al momento giusto.

DAL SISTEMA AI SERVIZI

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In questo contesto Windows che oggi rinasce nuova creatura Windows 10 non diventa il solo protagonista ma si trasforma nel mezzo, anzi nella soluzione, ideale per godere del servizio in maniera ottimale.

Questo spostamento del focus aziendale non è da intendere come un abbandono del sistema operativo che invece rimane ancora di più importante perchè non fondamentale ma allo stesso tempo rilancia Microsoft nell’essere quello che è sempre stato dall’inizio ovvero una azienda pronta ad offrire soluizioni per qualsiasi sistema e servizio.

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